Una campagna contro la pillola del giorno dopo

Politiche per la donna

Tutto questo non può non muovere le nostre coscienze per lottare contro questa grave ingiustizia contro esseri umani, per di più indifesi, che vengono uccisi nel silenzio generale.


Non possiamo stare zitti di fronte a quanto sta avvenendo. “Non temo la violenza dei malvagi, ma il silenzio degli onesti”, diceva M.L. King.


Noi abbiamo scelto perciò di dare inizio ad una azione nonviolenta per difendere la vita di questi bambine e bambini.


 









ASSOCIAZIONE COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII


Associazione Internazionale Privata di Fedeli di Diritto Pontificio
Civilmente riconosciuto con D.P.R. 5-7-’72 – n. 596
Iscrizione al Registro delle Persone Giuridiche presso il Tribunale di Rimini al n.16


Rimini, 18 novembre 2002
A tutte le associazioni in indirizzo



Cari amici, vi chiediamo di dedicarci un po’ di attenzione per una cosa che riteniamo molto importante.


Dal novembre 2000 anche in Italia è possibile acquistare in farmacia la pillola Norlevo.


Si tratta della cosiddetta “pillola del giorno dopo“. E’ composta da 2 compresse da 750 mcg l’una contenenti un ormone progestinico (il Lenovorgestrel da cui il nome Norlevo).


Si tratta di un prodotto che contiene una forte carica ormonale che è in grado di modificare l’ambiente uterino al fine di non permettere l’impianto dell’embrione umano (facendolo morire di fame) che potrebbe essersi concepito in un rapporto cosiddetto a rischio. Solo in alcuni casi (ca. 20%) sembra che questa pillola funzioni da contraccettivo, in quanto ritarda l’ovulazione di qualche giorno evitando la fecondazione, ma questo in ogni caso non è l’effetto primario del prodotto.



Grazie alla commercializzazione di questo farmaco decine di migliaia di bambine e bambini troveranno la morte nei prossimi mesi ed anni (le confezioni di prodotto vendute in un mese in Italia sono circa 10.000).


Tutto questo grazie anche alle false informazioni pubblicitarie, che definiscono questo prodotto un ‘contraccettivo’ (per la precisione ‘contraccettivo d’emergenza’), non informando così correttamente le donne che lo assumono e che credono grazie a questa pillola di poter evitare una gravidanza non voluta e invece hanno forti probabilità di uccidere una bambina / bambino già vivo, seppure di dimensioni microscopiche.


Infatti già nelle prime ore il concepito ha tutte le caratteristiche di un essere umano: ha un suo proprio patrimonio genetico, distinto da quello dei suoi genitori, e se lasciato nell’ambiente idoneo si sviluppa autonomamente; inoltre già invia messaggi biochimici per segnalare alla madre la sua esistenza perché lei si prepari ad accoglierlo.



Il Norlevo è una sostanza studiata e realizzata con lo scopo di impedire l’annidamento del bambino appena concepito nell’utero della mamma, e che quindi causa un aborto. Per di più un aborto nascosto, in cui la donna non affronta il percorso di socializzazione del problema che la porterebbe ad abortire, come previsto dalla Legge 194/78.



Il Norlevo non si può nemmeno definire farmaco, infatti un farmaco è una sostanza fatta per curare qualcuno, mentre l’assunzione del Norlevo porta alla morte di una vita, se già concepita.


Per la prima volta nella storia dunque la scienza farmaceutica ha scelto di realizzare un prodotto specificatamente destinato all’uccisione di esseri umani.



Questa pillola rappresenta una concreta minaccia a una nuova vita, dono di tutti e per tutti, e contemporaneamente alla dignità della persona umana… in questo caso la dignità del bimbo appena concepito e che porta dentro di sé tutte le caratteristiche per diventare un uomo/donna unico/a ed irripetibile!!



“La voce del sangue di tuo fratello grida a me dal suolo” (Genesi 4,10)



Tutto questo non può non muovere le nostre coscienze per lottare contro questa grave ingiustizia contro esseri umani, per di più indifesi, che vengono uccisi nel silenzio generale.


Non possiamo stare zitti di fronte a quanto sta avvenendo. “Non temo la violenza dei malvagi, ma il silenzio degli onesti”, diceva M.L. King.


Noi abbiamo scelto perciò di dare inizio ad una azione nonviolenta per difendere la vita di questi bambine e bambini.


Stiamo cercando altre associazioni ed altre persone che vogliono collaborare con noi in questa iniziativa.


In particolare la nostra campagna di pressione sarà rivolta nei confronti della ditta Angelini, che in Italia commercializza questo prodotto.



Vi invitiamo perciò ad avviare con noi una campagna di pressione nei confronti della Angelini perché ritiri dal commercio il Norlevo.



In particolare vorremmo condurre la Campagna secondo la più tradizionale prassi nonviolenta, e pertanto avviare innanzitutto degli incontri con la Ditta produttrice per vedere se già tramite una richiesta diretta otteniamo il nostro scopo. In caso negativo, pensiamo di avviare iniziative varie di protesta, quali invio di cartoline, raccolte di firme, volantinaggi davanti alle farmacie, conferenze stampa… fino a giungere come soluzione estrema al boicottaggio dei farmaci prodotti dalla Angelini.



Ad oggi stiamo raccogliendo adesioni per arrivare a formare un cartello di associazioni che promuovano la campagna. Chiediamo pertanto a tutti quanti siano interessati di contattare uno degli indirizzi indicati di seguito entro il 15 gennaio prossimo.



Vi ringraziamo per il tempo e l’attenzione che ci avete dedicato.



 




d.Oreste Benzi
responsabile centrale Ass. Comunità Papa Giovanni XXIII



Enrico Masini
responsabile Servizio Maternità Difficile


 











Indirizzi da contattare per informazioni e/o adesioni:



VALERIA PRANDO
e-mail:
apg23vicenza@tin.it


CHIARA LANTERI
e-mail:
chiara.lanteri@infinito.it


ENRICO MASINI
e-mail:
mdifficile@apg23.org


ANDREA MAZZI
e-mail:
apg23mo@comune.modena.it