Ultimo documento vaticano: un chiarimento necessario!

Famiglia: politiche familiari


CRITICHE E CHIARIMENTI
SUL DOCUMENTO DI PACS E ABORTO

 Ha fatto parecchio discutere il documento del pontificio consiglio per la famiglia uscito la scorsa settimana e intitolato “Famiglia e procreazione umana”. Ha fatto discutere sia per la durezza – ed anche la chiarezza – delle disquisizioni su aborto, Pacs, fecondazione artificiale, omosessualità, famiglia. Sia per il fatto che, lanciato dalle agenzie di stampa a metà settimana, ancora ieri non si trovava pubblicato sul sito della Santa Sede e nemmeno sulle colonne de L’Osservatore Romano. Il motivo – è stata una delle ipotesi avanzate – sarebbe da ritrovarsi nel fatto che il Santo Padre, o comunque qualche personalità del Vaticano, abbia ritenuto opportuno bloccare il documento perché troppo duro. Ad Alfonso Lopez Trujillo, in particolare – è il cardinale che ha firmato il documento e che presiede il pontificio consiglio per la famiglia -, si criticano le parole pesanti usate addirittura contro quelle famiglie che hanno soltanto due figli, famiglie che, a detta del porporato, ridurrebbero gli «atti coniugali potenzialmente procreativi» a «nulla più che ad una specie di somma di brevi parentesi, all’interno di un’intera vita coniugale volutamente resa sterile».
Critiche a parte, urge qualche chiarimento. Innanzitutto è vero che il documento non è apparso né su internet né su L’osservatore Romano. Ma non è vero che non sia stato reso pubblico integralmente e nemmeno è vero che il papa l’abbia bloccato. Alla libreria vaticana, infatti, il documento lo si poteva trovare da subito stampato integralmente. Tutti coloro che lo desideravano, potevano – fin dalla scorsa settimana – lì acquistarlo nella sua versione definitiva. In secondo luogo è vero che il documento racchiude parole particolarmente dure. Ma sono anche parole chiare, che si rifanno in toto alla dottrina della Chiesa e che laddove riportano critiche alle famiglie che hanno uno o due figli, hanno la chiara intenzione di ricordare che oggi, purtroppo, gli atti sessuali procreativi sono sempre meno nella vita delle coppie. Mentre sono sempre più – lo ha giustamente sottolineato Lopez Trujillo, «una parentesi» all’interno di matrimoni spesso volutamente «resi sterili». Con ciò Lopez Trujillo non ha voluto dire che le famiglie che hanno uno o due figli siano volutamente «sterili» (non c’è scritto così nel documento) ma soltanto che spesso molte famiglie d’oggi tendono a circoscrivere gli atti procreativi a pochissime e rare eccezioni. È giusto: certe critiche inserite nel documento si sarebbero potute fare con altri toni, con accenti meno perentori. Ma questi accenti rientrano nello stile del porporato colombiano, uno che non la manda mai a dire, un carattere molto forte e che preferisce sempre la chiarezza per non correre il rischio d’essere equivocato.

di Paolo Luigi Rodari


IL TEMPO 12 giugno 2006