Tsunami: non finanziare i predicatori dell’odio

Dal mondo

ASIA/INDIA
Non finanziare i “predicatori dell’odio” travestiti da operatori sociali, che raccolgono per le vittime dello tsunami – La lista delle organizzazioni non settarie

New Delhi (Agenzia Fides) – Giungono da diversi paesi del mondo all’Agenzia Fides segnalazioni e inviti rivolti ai donatori affinché non finanzino i “predicatori dell’odio” travestiti da operatori sociali che raccolgono fondi per le vittime dello tsunami. Operatori umanitari cattolici e non, missionari e diverse organizzazioni con sede in India, negli Stati Uniti e in Europa mettono in guardia dal sostenere, con donazioni in denaro, gruppi noti per la loro ideologia fondamentalista e intollerante, portatrice di odio sociale e religioso.
La “Campaign to Stop Funding hate” (“Campagna per fermare il finanziamento dell’odio”) ha diramato una lista, pur incompleta, delle organizzazioni, oggi impegnate a raccogliere fondi per i profughi dello tsunami, che hanno dato prova di trasparenza e di agire in modo non settario, rispettando i principi di pluralismo e democrazia. La lista è disponibile sul sito www.stopfundinghate.org.
Molte organizzazioni, lavorando in partnership con Ong locali indiane, hanno dato prova di lavorare a stretto contatto con popolazioni colpite da disastri naturali con trasparenza e rispetto per la dignità di ogni essere umano.
(Agenzia Fides 12/1/2005 righe 23 parole 249)


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