Statuto Toscana e Famiglia: i Vescovi chiedono una modifica

Famiglia: politiche familiari

Il testo della lettera inviata dal Presidente della Conferenza episcopale toscana, l’arcivescovo di Pisa Alessandro Plotti, al Presidente del Consiglio regionale toscano, in merito al testo del nuovo Statuto regionale, approvato in prima lettura dal Consiglio il 6 maggio 2004. Nella lettera, che porta la data del 14 luglio 2004, viene proposta una modifica al paragrafo h) dell’articolo 4, a proposito della tutela delle altre forme di convivenza.

Preg.mo dottor
RICCARDO NENCINI
Presidente del Consiglio regionale
della Toscana


Egregio Signor Presidente
a nome dei Vescovi membri della Conferenza Episcopale Toscana, prima di tutto intendo esprimerLe cordiale attenzione al lavoro della regione Toscana in questa fase istituzionale e ribadire i contenuti del contributo in materia di Statuto Regionale, che a suo tempo fu ufficialmente presentato da S. Ecc. mons. Simoni e dagli altri membri della Commissione appositamente nominata da noi Vescovi per accompagnare la fase statutaria.

Avemmo già modo di rallegrarci per la positiva accoglienza di alcune delle attenzioni proposte, in particolare i principi di solidarietà e di sussidiarietà nonché la tutela e promozione della famiglia fondata sul matrimonio.

Esaminando peraltro il testo dello Statuto approvato dal Consiglio regionale in prima lettura nella seduta del 6 maggio 2004, i Vescovi hanno concentrato l’attenzione in particolare sulle “finalità prioritarie” elencate nell’art. 4, tra le quali è motivo di preoccupazione la formulazione del punto “h”.

Peraltro, in spirito di cordiale e convinta partecipazione all’ampia consultazione voluta dalla Regione Toscana, i Vescovi della Regione, alla luce del già citato contributo, sono a suggerire in occasione della prossima votazione ins econda lettura dello Statuto della Regione Toscana la seguente diversa formulazione:

“La Regione persegue, tra le finalità prioritarie:
….
h) il riconoscimento di alcuni diritti-doveri, inerenti le persone impegnate stabilmente in altre forme di convivenza;
…..”.


Confidando in una serena e fruttuosa accoglienza del rpesente contributo, i Vescovi accompagnano il lavoro dell’intero Consiglio regionale con l’augurio più cordiale.

Nel farmi carico di trasmetterLe quanto sopra, mi è gradito esprimerLe i sensi della mia personale stima, unitamente a distinti ossequi a Lei e a tutti i Consiglieri.

Alessandro Plotti
Arcivescovo Presidente della Cet

Pisa 14 luglio 2004
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