Staminali riparatrici per la cura delle malattie neuromuscolari

Vita: politiche di bioetica

Scoperte nel muscolo staminali “riparatrici”

Dalle cellule isolate, nuove possibilità per la cura delle malattie neuromuscolari e del sistema nervoso centrale

E’ stato compiuto a Milano un nuovo, importante passo nello studio delle possibilità offerte dalla cellule staminali. Alcuni ricercatori dell’Istituto Carlo Besta, degli Spedali Riuniti e dell’Università di Brescia, hanno isolato e riprodotto cellule staminali da un muscolo umano. Lo hanno annunciato gli stessi autori dello studio, nel corso di una conferenza stampa nella sede della Regione Lombardia. Pubblicata sull’ultimo numero della prestigiosa rivista scientifica internazionale The Lancet, la ricerca rivela la possibilità di autogenerare, a qualsiasi età, da un semplice prelievo, cellule staminali muscolari e neurali.


Lo studio dimostra che con una biopsia muscolare facilmente eseguibile, “senza alcuna conseguenza e danni per l’organismo – hanno spiegato i ricercatori – è possibile che tutti abbiano la propria sorgente di cellule staminali muscolari e neurali. Non solo, questa sorgente – aggiungono i ricercatori – è utilizzabile a tutte le età, anche nel soggetto anziano e questo rappresenta uno scenario di grandi prospettive”.


La scoperta è stata realizzata, al Besta, da Giulio Alessandri, in collaborazione con Eugenio Parati, responsabile della struttura di Neurobiologia e Terapie Neuroriparative dell’istituto neurologico milanese. “Questa nuova fonte di staminali utilizzabile per trapianti da individuo a individuo o per autotrapianti – hanno spiegato ancora i ricercatori – apre importanti ed inediti ambiti terapeutici nella cura delle malattie neuromuscolari, come la distrofia, e del sistema nervoso centrale, come l’ictus cerebrale, il morbo di Parkinson, l’Alzheimer, le malattie neurovegetative.


Repubblica 23/11/04