Spagna: “Volontà radicale” del Governo contro la famiglia

Famiglia: politiche familiari


Avverte Benigno Blanco, Vicepresidente del “Foro Español de la Familia”

MADRID, giovedì, 16 giugno 2005 (ZENIT.org).- Il Governo spagnolo sta dimostrando una “volontà radicale contraria alla famiglia”, “facendo orecchie da mercante rispetto a qualsiasi opinione divergente per quanto ragionata e maggioritaria che sia”, denuncia in questa intervista rilasciata a ZENIT l’avvocato Benigno Blanco, Vicepresidente del “Foro Español de la Familia” (FEF).

Il prossimo 18 giugno il FEF ha convocato a Madrid una grande manifestazione, tra l’altro, per far conoscere e suscitare nella società un dibattito sul tema del disegno di legge presentato dal Governo e attualmente all’esame del Senato per legalizzare il “matrimonio” tra persone dello stesso sesso, e sulla loro possibilità di adottare congiuntamente i minori.

La manifestazione, la cui partecipazione è libera, conta sull’adesione di più di 150 organizzazioni sociali e organizzazioni non governative (ONG) spagnole, e sull’appoggio espresso di analoghe organizzazioni internazionali, come le confessioni religiose più importanti presenti in Spagna.

Chi rappresenta il Foro Español de la Familia?

Benigno Blanco: Il Foro è il principale punto di riferimento per la famiglia in Spagna. Ad essa appartengono più di 5.000 associazioni che rappresentano più di quattro milioni di famiglie, ovvero quasi la metà delle famiglie spagnole. Pertanto, il Foro è il rappresentante più autorevole del sentimento comune delle famiglie spagnole.


Perché è necessario avere una entità come il FEF?


< Benigno Blanco: Il Foro è necessario per far arrivare alle autorità amministrative e all’opinione pubblica le preoccupazioni e i desideri delle famiglie: questa è la sua ragion d’essere e a questa idea era ispirata la volontà dei suoi fondatori, leader delle principiali associazioni familiari esistenti in Spagna.
In quale situazione si trova dunque oggi la famiglia in Spagna? Quali problematiche sta affrontando?


Benigno Blanco: La famiglia In Spagna gode di buona salute. É l’istituzione più apprezzata dai giovani secondo tutti sondaggi. Degli 11,1 milioni di nuclei familiari esistenti in Spagna, 8,9 milioni sono coppie sposate, mentre poco più di 560.000 sono coppie di fatto (delle quali solo 10.500 sono omosessuali). D’altra parte, la Spagna possiede gli indici matrimoniali e di nascita all’interno del matrimonio tra i più alti in Europa e l’indice dei divorzi è tra i più bassi in Europa.

Oggi questa situazione è in progressivo deterioramento e le più recenti riforme legislative, anziché rafforzare la stabilità della famiglia e il suo ruolo sociale, rappresentano un chiaro attacco su ogni fronte contro ciò che rende la famiglia così importante per la società.

La assoluta banalizzazione dell’impegno matrimoniale che ispira la nuova regolamentazione del divorzio, l’equiparazione del matrimonio alle unioni omosessuali, la limitazione del diritto dei genitori di essere responsabilmente liberi rispetto all’educazione da dare ai propri figli, la progressiva perdita della tutela del diritto alla vita e l’inesistenza di una politica integrale di tutela della famiglia, sono sintomi di una volontà radicale contraria alla famiglia portata avanti dal Governo e dalla maggioranza parlamentare che lo appoggia.


A che punto dell’iter si trovano le proposte legislative sul matrimonio omosessuale (e sull’adozione di bambini da parte di queste coppie) e sul divorzio rapido?


Benigno Blanco: Dopo l’approvazione da parte del Congresso dei deputati, l’esame si è spostato al Senato, il quale si pronuncerà nei prossimi giorni su questi progetti. Dopo il Senato, i progetti torneranno al Congresso che avrà l’ultima parola su di essi. Si stima che l’approvazione definitiva possa verificarsi nel mese di giugno.


Di fronte a questa prospettiva la società ha chiesto un dialogo con il Governo socialista spagnolo? Che risposta ha avuto?


Benigno Blanco: Nessuna. Il Governo spagnolo si è sistematicamente rifiutato di ricevere il Foro Español de la Familia e si è limitato a dialogare ripetutamente con i movimenti gay e le associazioni dei divorziati. Ai rappresentanti delle famiglie spagnole il Governo non ha dato ascolto, così come non ha dato peso a tutte le relazioni contrarie alle sue iniziative, emesse dai massimi organi consultivi del Governo quali il Consiglio di Stato, il Consiglio Generale del Potere Giudiziario o la Reale Accademia di Legislazione e Giurisprudenza che si sono pronunciati contro queste riforme.

In questo campo, il Governo ha un programma radicale ed è disposto ad applicarlo facendo orecchie da mercante rispetto a qualsiasi opinione divergente per quanto ragionata e maggioritaria che sia.


L’iniziativa legislativa popolare promossa dal FEF è solo una ulteriore modalità di espressione?


Benigno Blanco: L’iniziativa legislativa popolare è un meccanismo costituzionale spagnolo che consente ai normali cittadini di presentare progetti di legge al Parlamento; per la sua presentazione è richiesto un minimo di 500.000 firme di persone iscritte nelle liste elettorali.

L’iniziativa promossa dal Foro ha lo scopo di modificare due articoli del Codice civile, al fine di rafforzare in modo inequivocabile l’istituto matrimoniale caratterizzato dall’unione tra un uomo e una donna e di condizionare la possibilità di adozione congiunta dei minori al requisito che gli adottanti siano il marito e la moglie. Attualmente questa iniziativa legislativa conta su più di 700.000 firme e si prevede di raggiungere il milione.

La particolare efficacia della iniziativa legislativa popolare è che essa ha provocato 700.000 conversazioni nelle piazze su questo tema ed ha rappresentato una chiamata alla responsabilità di tutti, in difesa del matrimonio e dei diritti dei bambini. Oltre a questo, avendo ottenuto l’adesione richiesta dalla legge, il Congresso dei deputati è obbligato ad esaminare questa iniziativa alla stregua di qualsiasi altro progetto di legge presentato dal Governo.


Il FEF ha convocato a Madrid una grande manifestazione per il 18 di giugno dal tema “La famiglia sì importa. Per il diritto ad una madre e ad un padre. Per la libertà”. Sembra una motivazione molto ampia. Cosa si intende esprimere o rivendicare con questo evento?


Benigno Blanco: Questi temi riassumono le nostre preoccupazioni in una forma sintetica, propria di questo tipo di espressioni.

“La famiglia sì importa” indica che la famiglia è un qualcosa di talmente prezioso per la vita, la felicità personale, l’umanità delle nuove generazioni e per la solidarietà interpersonale, che non è ragionevole compiere su di essa esperimenti di ingegneria sociale al solo fine di soddisfare gruppi minoritari radicalmente ideologizzati. La famiglia merita un appoggio, una protezione, un impegno da parte del Diritto e persino il nostro affetto.

“Per il diritto ad una madre e ad un padre” rivendica, a nome dei bambini, che l’adozione abbia come unica idea ispiratrice l’interesse del minore ad avere un padre e una madre, come quelli che ha perso, e non l’interesse di taluni adulti ad avere un bambino in casa per poter assomigliare e sentirsi come una famiglia. Si tratta di garantire il diritto del bambino alla formazione sociale della sua identità sessuale e personale.

“Per la libertà” fa appello al rispetto della libertà della famiglia ad esercitare le sue funzioni naturali: essere responsabili rispetto alla vita, all’educazione dei figli, alla solidarietà verso i suoi componenti senza ostacoli burocratici o limiti imposti da pianificatori statali che pretendono di conoscere meglio degli stessi genitori ciò che è bene per la famiglia e per i suoi membri.


Che adesioni avete ricevuto per questo appuntamento?


Benigno Blanco: L’evento conta sull’adesione di più di 150 organizzazioni sociali e ONG spagnole, nonché sull’appoggio espresso di analoghe organizzazioni internazionali e di altri Paesi, dall’Australia all’Inghilterra, agli Stati Uniti, all’Argentina e all’Italia. Inoltre ha ricevuto l’appoggio di leader delle confessioni religiose più importanti presenti in Spagna e da ultimo dal Comitato esecutivo della Conferenza episcopale spagnola.


Si tratta quindi di una manifestazione aperta? Non è vincolata ad appartenenze religiose o ideologiche?


Benigno Blanco: L’invito è rivolto all’intera società civile e a tutti coloro che condividono la nostra preoccupazione per la famiglia. Al di sopra delle convinzioni religiose di ciascuno e delle appartenenze politiche, ciò che unisce tutti è il Manifesto che sarà letto il giorno 18.


Perché ritenete necessaria una manifestazione di questo tipo? Che effetti pensate di ottenere?


Benigno Blanco: La manifestazione si fonda su un senso di responsabilità morale nei confronti della nostra società. Come membri di una famiglia, come cittadini responsabili, non possiamo assistere come codardi, in silenzio, di fronte ad un attacco sistematico ad un certo tipo di vita familiare che la stragrande maggioranza di noi ha liberamente scelto.

Viviamo in una società libera dove tutti siamo responsabili di quello che avviene e di quello che ci capita: non possiamo abdicare alla nostra responsabilità quando sono in gioco valori così importanti.

[Per maggiori informazioni sulla manifestazione: www.noesigual.org, e sul FEF: www.forofamilia.org ]

Da Zenit.org
Codice: ZI05061602

Data pubblicazione: 2005-06-16