Rapporto Annuale sulla Droga: dati allarmanti

Dal mondo

DROGA: nel 2005 preoccupante aumento della diffusione di droghe nel mondo


 

Il 28 febbraio scorso è stato presentato il Rapporto Annuale sulla Droga, edito dall’International Narcotics Control Board (INCB) agenzia indipendente delle Nazioni Unite.
Dal Rapporto risulta che nel corso del 2005 il 10,4% degli italiani ha consumato cannabis almeno una volta, mentre il 2% dei 15enni ne ha fatto uso più di 40 volte, in pratica almeno una volta a settimana.
È il dato reso noto dal professor Gilberto Gerra, membro italiano dell’INCB, in occasione della presentazione alla stampa del Rapporto Annuale.
Dato ancora più allarmante “laddove si pensi – ha sottolineato Gerra – che sui nostri mercati arriva ormai cannabis con un principio attivo sempre più elevato: negli spinelli di qualche anno fa ce n’era dal 2 al 5%, mentre in quella prodotta, ad esempio, in Olanda, ne è presente, in media, il 24%”.
“Attenzione – ha aggiunto il professore – stiamo parlando di ‘media’: questo significa che nelle mani dei nostri adolescenti potrebbe arrivare cannabis con principio attivo anche di molto superiore a questo 24%, moltiplicando in modo esponenziale i rischi derivanti dall’assunzione. Del resto, già nella cannabis sequestrata lo scorso anno a Modena avevamo trovato il 19% di principio attivo”.
Quanto all’allarme, proveniente da Slovenia, Slovacchia e Germania, sulla possibile, crescente diffusione di bevande alla cannabis, Gerra ha ammesso che “a preoccupare non deve essere tanto la concentrazione di principio attivo nella birra o nella vodka alla cannabis, per forza di cose limitata, quanto l’affermarsi dell’idea, sostenuta da più fronti, che la cannabis sia innocua, laddove invece sarebbe bene ricordare che c’è una percentuale di nostri ragazzi di per sè più predisposti dei loro coetanei a subire danni dall’uso di certe sostanze”.
Complessivamente, secondo il Comitato Internazionale sui Narcotici, i consumatori di cannabis sarebbero 30 milioni in Europa, 22 milioni (il 7,3%) nell’Europa occidentale e centrale e 5 milioni e mezzo (il 3,8%) in quella dell’Est: nei soli Paesi dell’Unione Europea, la percentuale degli studenti 15enni – in pratica, quelli delle nostre medie – che nell’ultimo anno hanno fumato spinelli più di 40 volte sale al 15%.
Per quanto riguarda il continente europeo il Rapporto denuncia anche l’aumento dei sequestri di cocaina e delle richieste di trattamento per assunzione di questa sostanza: le indagini ne confermano un aumento del tas-so annuale di diffusione tra i giovani in Danimarca, Germania, Spagna e Regno Unito, così come in alcune aree dell’Austria, della Grecia, dell’Irlanda e dell’Italia.
Quasi tutta l’eroina, poi, che si trova sul mercato illegale europeo proviene dall’Afghanistan, ma nono-stante ne sia aumentata la disponibilità, l’abuso risulta stabile o in declino.
Alcuni Paesi europei continuano a rifornire i mercati internazionali di ecstasy: si stima che oltre l’80% di MDMA, la sigla chimica dell’ecstasy, consumato a livello mondiale venga prodotto illegalmente nei laborato-ri del Vecchio Continente.
In espansione anche la produzione illegale delle amfetamine.
Tra le tante modalità di traffico internazionale, nota il Rapporto, si sta affermando la strategia delle spedizioni di droga fatte sulle farmacie on-line, attive in tutti i Paesi.
Finora solo pochi Paesi hanno adottato specifiche misure legislative per prevenire questo uso di
internet. Il traffico di droghe illecite per posta oggi invece, rileva il Rapporto, “rappresenta una crescente mi-naccia per le forze dell’ordine”.
Il Comitato sollecita quindi i Governi “a rafforzare le legislazioni nazionali e a controllare gli scambi postali internazionali”.
Raccomanda inoltre di limitare il numero di punti di entrata per ogni pacco postale affinchè le consegne possano essere controllate in modo più efficace.
Negli ultimi 5 anni, questa modalità di traffico ha avuto un incremento ovunque. Viaggiano via posta cocaina, eroina, preparati farmaceutici, ecstasy e Ghb (acido gamma idrossibutirrico, comunemente detta droga ormonale).
Quest’ultima sostanza è molto popolare tra gli adolescenti ed i giovani che frequentano le discoteche e le feste notturne. Il Ghb, viene sottolineato, “è anche una delle droghe che possono produrre forme di violenza sessuale. Per le forze dell’ordine perseguire i trafficanti di questa sostanza è divenuta una nuova emergenza”.

Corrispondenza romana (CR 936/03 del 04/03/06)