RU486: cinque morti sospette. Si indaga in Usa sui rischi della pillola

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La Fda, l’ente statunitense che tutela la salute pubblica, sta indagando sulla morte avvenuta negli ultimi anni di cinque donne, stroncate da un batterio, raro e letale, dopo aver preso la pillola abortiva RU486. Il timore ora è che la pillola abbassi in maniera molto pericolosa le difese immunitarie dell’organismo…

La Fda, l’ente statunitense che tutela la salute pubblica, sta indagando sulla morte avvenuta negli ultimi anni di cinque donne, stroncate da un batterio, raro e letale, dopo aver preso la pillola abortiva RU486. Il timore ora è che la pillola abbassi in maniera molto pericolosa le difese immunitarie dell’organismo. E’ stato convocato un meeting scientifico per studiare il caso a fondo. Una notizia che giunge nel pieno della polemica scatenatasi in Italia nelle ultime settimane sulla sperimentazione dell’uso della pillola abortiva. Negli Stati Uniti la RU486 è utilizzata in modo massiccio da anni, esattamente dal settembre del 2000, quando venne introdotta tra polemiche roventi. Da allora in questo modo negli Usa sono state praticate oltre 500mila interruzioni di gravidanza.Adesso però questi casi venuti alla luce hanno suscitato più di una perplessità e la Fda intende andare a fondo. Per il momento sono stati modificati i fogli informativi del medicinale ed è stato lanciato un messaggio di “attenzione” sul sito internet. Il primo decesso è avvenuto nel 2001, mentre l’ultimo risale al maggio scorso: quattro sono stati registrati in California mentre il quinto in Canada. I familiari di tre delle quattro vittime hanno fatto causa alla causa farmaceutica produttrice le pillole. Da parte sua il direttore del settore medicinali della Fda, Steven Galson, ha fatto notare che il rischio di morte per infezioni dopo aver preso la RU486 è analogo a quello di un aborto chirurgico. Nessun caso analogo è stato invece registrato nei paesi europei in cui la pillola è utilizzata.


Fonte: http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo285028.shtml