Quali “sorprese” ci riserva il governo per l’estate?

Famiglia: coppie di fatto

Attenti, ad agosto voteranno le leggi contro la famiglia

“Pacs-dico-cus”, cocaina e cannabis liberalizzate, testamento biologico, modifiche alla legge 40, legge sulla libertà religiosa e… Parte il progetto per distruggere l’ostacolo che è la Chiesa…

di Luca Volontè

Aumenta l’uso di cocaina e cannabis? «Liberalizziamolo», urlo folle da una falla mentale. Ci troviamo di fronte alla fine dei lavori parlamentari e vien da chiedersi come mai procedano così schizofrenicamente. Ogni anno, da quando il sole è sorto sulla Repubblica, chiunque stia al Governo e qualsiasi maggioranza, tra la fine di luglio e l’inizio d’agosto, tenta di approvare norme e regolamenti, “particolari”. Così sarà anche stavolta. Il dibattito “maschilista” sul lavoro femminile ne è una prova certa. Era iniziato con un bel articolo di Fiorella Kastoris su Il Riformista, continuato con due interviste di Emma Bonino e via, nella assoluta dimenticanza di due Ministri che si dovrebbero occupare di Famiglia e Pari Opportunità, prosegue in un clichè antiquato. In Italia non c’è un reale riconoscimento del lavoro casalingo, non c’è una vera equità fiscale per le famiglie con figli. Basta guardare i dati Istat, Uil, Banca d’Italia, Eurispes etc. Le famiglie italiane pagano l’energia elettrica l’8% in più di quelle europee, se c’è un imprenditore in famiglia si deve aggiungere un altro 5% in più. Alzare l’età? Parificarla come nel resto di europa? Certo, facciamo finta che tali idee non siano discriminatorie, che non discendano dalle “femministe marxiste americane” che lottano da anni contro la maternità. Fingiamo di non essere chiusi in una botte che rotola nel mare. Bene, alziamo l’età ma con equità. Ci può essere qualcuno in Italia che pensi sinceramente che le donne abbiano caratteristiche psicofisiche in tutto uguali agli uomini, ci possono essere anche donne che hanno talmente trascurato la loro femminilità che lo credano sinceramente. Io mi sono sempre accorto delle straordinarie genialità e diversità delle donne. Parità? Ok, ma teniamo conto che i figli nascono dalle donne, quindi scaliamo un anno per ogni figlio che viene al mondo. Introduciamo 12 mesi più altri sei per i genitori che curano ed educano i neonati, come avviene in Germania; rendiamo libere di scegliere le donne tra il lavoro di cura riconosciuto e la professione. Solo così sarebbe una battaglia di libertà, diversamente è la solita minestra scaldata dei sessantottini in carriera: sesso libero a figli zero. Che poi in un Paese dove le famiglie stanno alla fame e dove la natalità sia sottozero si pensi di obbligare a non mettere al mondo i figli, è semplicemente vergognoso. Parte di un progetto però, il solito che proprio in chiusura dei lavori esplode ancor più. Cancellare la realtà, distrugger l’ostacolo che è la Chiesa. “Pacs-dico-cus”, così da cancellare completamente a 60 giorni dal Family Day e 50 dalla Conferenza della Bindi, ogni promessa e interesse verso le famiglie. Testamento biologico, rilanciato da pseudo scienziati italo-americani e bloccato dall’ordine dei medici e dall’insignificante numero di richieste giunte, dopo un larga campagna, ai notai. Legge sulla libertà religiosa metterà nelle condizioni chiunque di farsi un religione ad hoc. Legge 40, i dati parziali e le dichiarazioni truculente fasulle? La legge funziona bene? Allora modifichiamola e censuriamo il positivo. Insomma, come dice Amato troppi “cristiani” impediscono l’integrazione. Intanto Padre Bossi rimane con i tagliagola islamici, nel frattempo se la Caritas e le parrocchie scioperassero lo stato di accoglienza si trasformerebbe in uno Stato di guerra. Non è nuovo Amato a queste uscite: perché non se ne và a Caprera con tutti i suoi amici delle società filosofiche a sperimentare il loro e suo grado di accoglienza e capacità di integrazione con gli immigrati. Il sole fa brutti effetti e l’aria alla coca di Roma pure, ma scambiare la Chiesa con Hamas o Al Qaeda, i siciliani discendenti dai greci con i pakistani che hanno sgozzato Hina è troppo. Che sia anche lui un Amato allievo di Enzo Binachi da Bose?


LIBERO 14 luglio 2007