Possibile centuplicare le staminali del cervello

Vita: politiche di bioetica

Centuplicare la produzione di cellule staminali del cervello adulto: è quanto è riuscito a fare il gruppo guidato da Stefano Bertuzzi, ricercatore dell’Istituto Telethon Dulbecco presso l’Istituto di Tecnologie Biomediche del Consiglio nazionale delle Ricerche (CNR) di Segrate (Milano). La ricerca, pubblicata on line sul Journal of Neuroscience e finanziata anche dalla Fondazione Cariplo, è stata condotta in collaborazione con Rossella Galli e Angela Gritti, dell’Istituto di ricerca sulle cellule staminali del San Raffaele di Milano, diretto da Angelo Vescovi.

Anche se tradurre questa scoperta in cure richiederà ancora molti anni, la ricerca è un passo molto importante verso la possibilità di riparare lesioni cerebrali e malattie neurodegenerative, come quella di Alzheimer e il morbo di Parkinson. Le ricadute potrebbero essere molto importanti anche per la cura di alcuni tumori.

Si tratta di un passo avanti fondamentale, anche se “non dobbiamo dimenticare che questa è una ricerca di base e che siamo ancora lontani dal letto del paziente”, ha osservato Bertuzzi. Ma senza dubbio, ha aggiunto, “siamo entrati nella stanza dei bottoni del cervello”. Il gene scoperto dal gruppo di Bertuzzi si chiama VAX1.

Non è il primo freno alle staminali del cervello finora scoperto, ma secondo i ricercatori è indubbiamente il piu’ potente.

Due anni fa era stato il gruppo di Angelo Vescovi a scoprire un altro freno biologico delle staminali adulte del cervello nel gene EMX2: quando il gene è spento le cellule immature si moltiplicano più rapidamente, mentre quando è acceso le cellule maturano e proliferano meno..

Spegnendo il gene VAX1, le cellule staminali del cervello adulto si moltiplicano 100 volte più velocemente del normale.

“E’ una scoperta importante – ha osservato Bertuzzi – perchè adesso diventa possibile modulare il funzionamento di questo gene per produrre cellule staminali”.

La conferma dell’importanza del gene-freno è venuta dall’esperimento condotto su cellule staminali del cervello di topi adulti geneticamente modificati in modo da non avere il gene VAX1. Coltivando in laboratorio queste cellule, i ricercatori hanno osservato che si moltiplicano con un ritmo cento volte superiore rispetto a quanto avverrebbe in condizioni normali. “Con questo lavoro i ragazzi del mio gruppo, in particolare Jose’ Miguel Soria, hanno dimostrato che VAX1 è un potente ostacolo alla moltiplicazione delle cellule staminali del cervello adulte. Il risultato più sorprendente e’ che in assenza di VAX1 le cellule proliferano 100 volte di più”.

Il gene-freno è una vecchia conoscenza dei ricercatori. Lo stesso gruppo di Bertuzzi lo aveva individuato come il gene fondamentale che guida la maturazione delle cellule staminali del cervello durante lo sviluppo embrionale. “Adesso abbiamo aggiunto un altro tassello importante – ha detto il ricercatore – perché abbiamo scoperto che nel cervello adulto il gene VAX1 reprime la formazione delle cellule staminali”. In condizioni fisiologiche è quindi un gene essenziale perché nel cervello si trovi presente sempre lo stesso numero di staminali.

Ma poterlo disattivare rende possibile avere a disposizioni grandissime quantità di cellule staminali neurali da usare in future terapie.

Da Ansa.it del 17 dicembre 2004

http://www.ansa.it/main/notizie/fdg/200412171330179463/200412171330179463.html