Ombre rosse su Antonveneta

Socialismo

Antonveneta, sinistre manovre in corso


Grandi manovre all’interno di Antonveneta? La sinistra grazie alle alleanze olandesi occuperà sempre più poltrone?

Grandi manovre all’interno di Antonveneta? La sinistra grazie alle alleanze olandesi occuperà sempre più poltrone? Ci hanno messo tre mesi meno qualche giorno gli olandesi di Abn Amro Bank a ribaltare a proprio favore il corso della storia ultracentenaria di Antonveneta. Dal 30 aprile, data del trionfo di Gianpiero Fiorani e della sua Bpi, vanificato in questi ultimi mesi da interventi della magistratura e della Consob, non hanno lasciato nulla di intentato, nonostante il fallimento della loro Opa, per tingere di arancio i vertici della banca padovana.
Poi il colpo di mano dell’elezione dell’ex ministro Augusto Fantozzi a presidente, fino all’acquisto delle quote di Popolare italiana, con la definitiva conquista della piazza padovana. Fantozzi ha un lungo curriculum di esperto tributario, soprattutto sul fronte societario: il suo studio è uno dei più noti in Italia, con sede a Roma, Milano, Bologna e Lugano. È stato per due volte ministro. La prima volta nel ’95, con il Governo tecnico guidato da Lamberto Dini, quando ha ricoperto il ruolo di ministro delle Finanze; la seconda con il Governo Prodi, con il ruolo di ministro per il Commercio con l’Estero. Eletto con la Lista Dini alla Camera è stato nel settembre ’99 presidente della Commissione Bilancio di Montecitorio. Recentemente è stato nominato anche nel Cda dell’Enel, come consigliere indipendente indicato dai Fondi di Investimento. Le sue conoscenze tributarie sono attestate anche dal fatto che ha rivestito un ruolo di primo piano nel comitato scientifico dell’ Ifa, l’International Fiscal Association, e recentemente è stato proprio il suo studio a promuovere il ricorso contro l’Irap davanti alla Corte di Giustizia Europea che ha spinto il Governo a ipotizzare modifiche all’ imposta che saranno realizzate con la prossima finanziaria.
Ieri l’ultima tappa, certamente non l’ultima, è lecito pensarlo dopo tutte le evoluzioni dell’intera guerra per la conquista di Antonveneta. Tom de Swaan, il direttore finanziario di Abn Amro, lascia l’incarico affidatogli dalla banca olandese. Resterà fino alla fine dell’anno, per poi venire sostituito, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg, da Hugh scott-Barrett. De Swaan, componente del board dell’istituto come direttore finanziario ormai da sette anni, ha deciso di andarsene utilizzando un’opzione contrattuale che gli consente di lasciare al compimento dei 60 anni. Così la versione ufficiale. Ma i tulipani di Amsterdam non avevano detto che non ci sarebbero stati cambiamenti?


La Padania [Data pubblicazione: 15/10/2005]