ONU e promozione della perversione…

La cappa ideologica

Educazione sessuale a 5 anni, la nuova frontiera dell’ONU 

L’UNFPA ha promosso una conferenza a Berlino, in collaborazione con il governo tedesco, per istruire 400 attivisti sul come fare pressione su diversi paesi affinché finanzino e forniscano programmi sessuali, oltre all’aborto…

Nella stessa settimana in cui l’UNFPA, il Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione, davanti alle molte critiche ha tolto il proprio patrocinio da una guida all’educazione sessuale molto spinta, la stessa organizzazione ha promosso una conferenza a Berlino, in collaborazione con il governo tedesco, per istruire 400 attivisti sul come fare pressione su diversi paesi affinché finanzino e forniscano programmi sessuali dello stesso tipo, oltre all’aborto.
La presidente di Concerned Women for America, Wendy Wright, e la Direttrice dei rapporti con i governi di C-FAM Samantha Singson, si trovano in questo momento alla conferenza sui "diritti sessuali e riproduttivi" sponsorizzata dall’UNFPA e dal governo tedesco.
Le sessioni mirano ad addestrare attivisti che agitino le acque per ottenere più lauti finanziamenti da paesi e fondazioni, facendo pressioni sui governi perché forniscano l’educazione sessuale e l’aborto, e addestrando i giovani a reclamare il diritto all’aborto e i diritti sessuali. Ai partecipanti vengono distribuiti materiali intitolati "Assicurare l’accesso delle donne all’aborto sicuro" e "Ho bisogno di un aborto".
Thoroya Obaid, Direttrice di UNFPA, alla conferenza ha detto: "A differenza di noi dell’ONU, che siamo considerati i responsabili dei meccanismi intergovernativi, avete più libertà e spazio voi, come ONG, per portare avanti questa agenda."
Il New York Times ha riferito oggi di una guida all’educazione sessuale dell’UNESCO che raccomanda di insegnare ai bambini di 5-8 anni tutto sulla masturbazione, ai bambini di 9-12 anni tutto sull’aborto e gli orgasmi e, arrivati a 15 anni, tutto su "come fare per promuovere il diritto e l’accesso all’aborto sicuro". E’ stata CNSNews.com a dare la notizia che l’UNESCO, insieme all’UNFPA, ha pubblicato in giugno queste "Linee guida internazionali sull’educazione sessuale". Davanti alle reazioni dei cittadini, l’UNFPA ha dichiarato al New York Times che avrebbe tolto il suo patrocinio dalla pubblicazione.
La struttura di queste linee guida è suddivisa secondo l’"età-appropriata" ed è identica alle linee guida dell’associazione SIECUS (Sexuality Information and Education Council) degli USA.
Alla fine della Conferenza di Berlino comunque uscirà un documento che dirà alle diverse nazioni di:
•    Fornire l’aborto attraverso i sistemi sanitari statali.
•    Garantire "i diritti sessuali e riproduttivi in quanto diritti umani.”
•    Eliminare le restrizioni per l’accesso dei giovani alla "intera gamma di informazioni sulla salute sessuale e riproduttiva” in base all’età e derivanti dall’autorità dei genitori.
•     Aumentare i finanziamenti alle organizzazioni non-governative attiviste.
Samantha Singson ha dichiarato: "Nella settimana stessa in cui l’UNFPA ha fatto retromarcia sul manuale di educazione sessuale, esso ha addestrato gli attivisti perché esigano l’"educazione sessuale inclusiva" e l’accesso all’aborto per tutti le giovani". E Wendy Wright ha aggiunto: "L’UNFPA dice alla gente di ‘creare la necessità di salute riproduttiva. Adesso assistiamo all’UNFPA che crea la necessità di aborti. trattamenti HIV/AIDS e altre cure sanitarie, insegnando perfino ai bambini di cinque anni a essere sessualmente attivi".
 
di Alessandra Nucci
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