Norlevo: comunicato del sindacato Medici

Vita: politiche di bioetica

La Segreteria nazionale della Fimmg, riunita in data odierna, ha preso
in esame, tra gli altri, il problema posto all’intera classe medica, della
possibilità di prescrizione del farmaco denominato comunemente
pillola del giorno dopo .
Federazione Italiana Medici Medicina Generale
Roma, 9 novembre 2000

COMUNICATO STAMPA

La Fimmg e la pillola del giorno dopo

La Segreteria nazionale della Fimmg, riunita in data odierna, ha preso in esame, tra gli altri, il problema posto all’intera classe medica, della possibilità di prescrizione del farmaco denominato comunemente pillola del giorno dopo.

Unanimemente si è riconosciuto, con vivo disappunto, che l’autorizzazione della prescrizione anche nel nostro Paese di tale farmaco non è stata preceduta né accompagnata, come purtroppo spesso avviene, da una doverosa quanto opportuna corretta informazione nei confronti sia dei medici che dei cittadini.

La mancanza di tale informazione, da parte dell’industria produttrice e delle istituzioni che hanno approvata la distribuzione del farmaco, dimostra ancora una volta la scarsa volontà di investimento, nei processi informativi e formativi sia agli addetti ai lavori sia ai cittadini, a fronte di una campagna pubblicitaria diretta dai media e rivolta ad un consumatore spesso inesperto e potenzialmente condizionabile anche in senso negativo.

Ancora una volta si è persa una grande opportunità: quella di
corresponsabilizzare e integrare funzionalmente tutte quelle figure
professionali che operano nel territorio, e alle quali comunemente vengono rivolte richieste di consulenze e di prescrizioni, in tema di contraccezione, da parte dei
cittadini, quali medici di famiglia, di guardia medica, specialisti ambulatoriali e medici dei consultori.

La Fimmg inoltre ritiene che ogni medico debba, sempre e comunque, uniformare
i personali comportamenti prescrittivi ai principi di scienza e coscienza con
alla base valori etici e morali, quali tra gli altri, il proprio convincimento
rispetto all’interpretazione del momento iniziale della vita.

Per tale motivo la Fimmg ritiene che ogni medico debba essere messo in
condizione, da una norma di legge dello Stato italiano, di essere libero di prescrivere o non prescrivere il farmaco, in relazione alla propria posizione etico-morale.

La Fimmg, inoltre, ritiene di dover evidenziare il pericolo insito nel falso
convincimento che il farmaco sia privo di effetti collaterali o controindicazioni e che possa essere pertanto utilizzabile come contraccettivo, continuativo o addirittura
sostitutivo dei comuni contraccettivi di uso corrente.

La Fimmg infine ritiene, di dover comunque assumere l’impegno di mettere in
essere idonee iniziative di informazione-formazione rivolte ai propri associati
operanti nel territorio per rispondere correttamente alla domanda dei cittadini anche su tale
tema.