Mons. Luigi Negri risponde a Blair

Dal mondo

Neo-convertiti
e il virus dell’intolleranza laicista

Il Vescovo di San Marino-Montefeltro, mons. Luigi Negri, esprime alcune interessanti considerazioni sull’ultima uscita di Blair in merito all’omosessualità e la Chiesa. Blair, afferma mons. Negri, sembra riflettere una posizione tollerante. Sembra, ma in realtà riflette “la tipica intolleranza del laicismo”. E con gentilezza, ma senza mezzi termini, manda a dire al neo-convertito inglese: «Se anche 99 persone su 100 la pensassero così – cioè come pensa Blair -, ciò non cambierebbe di un capello la posizione della Chiesa»…

Viene quasi la voglia di apportare un’aggiunta alla tradizionale preghiera:Liberaci, o Signore, dalla peste, dalla fame e dalla guerra” e da questi neo-convertiti… Amen.

 

L\’ intervista: Monsignor Negri sull\’ ex premier britannico

«Un errore: così si piega all\’intolleranza del laicismo»

ROMA – «E come no, invita il Papa al politicamente corretto! A portare la Chiesa su ciò che viene normalmente condiviso dalla mentalità comune…Sembra una posizione tollerante, sembra».
«Sembra», eccellenza?
«Già. Perché questa, in realtà, è la tipica intolleranza del laicismo. Un\’ intolleranza pesante, forte, che dice: pensate ciò che volete, ma alla fine dovrete pensarla come noi». Monsignor Luigi Negri, 67 anni, vescovo di San Marino e Montefeltro, teologo e filosofo, già allievo di don Giussani al liceo Berchet e assistente di Gustavo Bontadini nella cattedra di Teoretica alla Cattolica, non è tipo da linguaggio velato e curiale: «Vede, se anche 99 persone su 100 ritenessero che l\’ omosessualità è un diritto e non un disordine grave, questo non cambierebbe di un capello la posizione della Chiesa».
Ma l\’ invito di Blair al «ripensamento»?
«C\’ è un rovesciamento logico. La Chiesa parla in base a ciò che è giusto e vero e buono. Deve partire dalla fede e cercare di illuminare grazie alla fede i problemi, i limiti e le difficoltà di una situazione concreta. Qui invece si prende la mentalità dominante, che spesso lo è in senso modernista e anticattolico, e la si fa diventare un valore. La posizione della Chiesa diventa un\’ opinione: se corrisponde alla mentalità corrente va bene, sennò è negativa».
L\’ ex premier britannico si è convertito al cattolicesimo e dice che tra la gente, nelle parrocchie, la fede si basa piuttosto su «compassione e solidarietà».
«Così si fa confusione, si parla di giudizio e misericordia come fossero strutturalmente contrapposti. Mentre invece la misericordia è la modalità cristiana con la quale si esprime la chiarezza di giudizio. Il mondo ha bisogno di verità».
Ma nel caso dell\’ omosessualità e degli omosessuali?
«Come diceva Giovanni XXIII: inesorabili verso l\’ errore, comprensivi verso l\’ errante. Non potremo mai dire che l\’ omosessualità è bene ma, attenzione, non potremo mai neppure dire che un omosessuale, per il fatto di esserlo, non può salvarsi. Una volta espresso il giudizio, si vive del massimo di misericordia possibile. Giudizio sulla questione generale, misericordia verso le persone».
Blair parla di una Chiesa «trincerata» nelle sue vecchie posizioni. Non è possibile che il giudizio muti con il passare del tempo?
«Bisogna recuperare l\’ idea di evoluzione del dogma che espresse il cardinale Newman, purtroppo per lui concittadino di Blair. Il dogma cresce perché incontra con le circostanze che mutano, si cala nella realtà concreta ed è costretto a maturare una coscienza più lucida, più critica. Per dire: del Quattrocento a oggi i dogmi sono diventati sempre più chiari, calandosi nelle circostanze concrete. Questo sì. Però non si può rovesciare la situazione e fare delle circostanze un dogma».
La posizione sull\’ omosessualità è un dogma?
«No, però c\’ è una convinzione profonda della Chiesa, la concezione della morale cattolica ritiene che certi comportamenti siano gravemente scorretti dal punto di vista etico». Certo che è un momento strano: pochi giorni fa il parlamento del Belgio ha votato una risoluzione di protesta contro Benedetto XVI e le sue posizioni «inaccettabili» sui preservativi. «Tira quest\’ aria, l\’ intolleranza che dicevo: pensala come me, e così vai bene. Una mentalità che vorrebbe insegnarci come dobbiamo essere cattolici».

 di Vecchi Gian Guido
Corriere della Sera 9 aprile 2009