L’eutanasia arriva in Parlamento

Allerta eutanasia !


PRESENTATE CINQUE PROPOSTE DI LEGGE


L’obiettivo è quello di cominciare entro la fine del mese l’esame di un testo di legge sull’eutanasia…


 

Comincia alla Camera l’iter della legge sull’eutanasia. Alla ripresa dei lavori parlamentari, le commissioni Giustizia e Affari Sociali di Montecitorio hanno in programma una serie di audizioni sull’argomento. Si parte mercoledì 17 gennaio. Quando i deputati ascolteranno il parere dei rappresentanti di cinque organismi specializzati in materia. Si tratta del Comitato nazionale per la bioetica, del Comitato intergovernativo di bioetica dell’Unesco, dell’Istituto superiore di sanità, del Consiglio superiore di sanità e della federazione nazionale Ordini medici chirurghi e odontoiatri. L’obiettivo è quello di cominciare entro la fine del mese l’esame di un testo di legge sull’eutanasia. E di portarlo all’approvazione delle commissioni competenti entro febbraio. Il caso di Piergiorgio Welby. Ma anche le sollecitazioni del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e del presidente della Camera, Fausto Bertinotti, hanno spinto le commissioni parlamentari a darsi una mossa. Le proposte di legge già presentate sono cinque. Due sono state elaborate dal gruppo della Rosa nel Pugno, due dai Democratici di sinistra e una da Rifondazione comunista. Le prime, quelle di matrice radicale, hanno la firma di Giovanni Crema e Marco Beltrandi. Il principio è quello di dispensare il personale medico dall’obbligo delle terapie di sostenimento vitale nel caso in cui i pazienti versino in condizioni terminali. Ed è la ratio ispiratrice anche delle altre proposte di legge presentate da sinistra riformista e radicale. Oltre all’eutanasia, il testo presentato da Franco Grillini (Ds) contempla il diritto al testamento biologico. La possibilità, cioè, per un soggetto maggiorenne e consapevole di rifiutare anticipatamente le terapie mediche ove mai dovesse ammalarsi in modo irreversibile. La proposta della deputata Katia Zanotti (correntone Ds) prevede, invece, la possibilità dell’obiezione di coscienza per i medici che non intendano staccare la spina. Queste le proposte. Toccherà alle commissioni poi sintetizzarle in un unico testo.


di Salvatore Dama
L’INDIPENDENTE 12 gennaio 07