Le rivoluzioni rosa in Vaticano…

Dal mondo

In Segreteria di Stato un piccolo tsunami
provocato dalla salesiana dei primati

Suor Enrica Rosanna, delle Figlie di Maria Ausiliatrice – il ramo femminile della famiglia salesiana –, è l’unica Sottosegretario donna della Curia romana. Dal 24 aprile 2004 ricopre infatti l’incarico di Sottosegretario della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata. Un vulcano del tipo “so tutto io” (talmente attiva che si diceva che da qui agli anni a venire bastava e avanzava lei come presenza femminile al di là del Tevere). In questi giorni suor Enrica ha fatto agitare un po’ le acque in Vaticano. Motivo? Doveva lasciare il prestigioso incarico per raggiunti ed anche oltrepassati, da un anno, limiti d’età, ma per il suo “amore al servizio”, chiamiamolo così, è riuscita a spuntarla e ad essere riconfermata per altri due anni. Con la sua resistenza la suora salesiana ha obbligato addirittura il Cardinale Segretario di Stato, salesiano come lei, a contraddire le disposizioni, già date per iscritto, dall’arcivescovo Fernando Filoni, Sostituto della Segreteria di Stato.
Guarda un po’ di cosa non è capace “il gentil potere rosa”…

 

Il Papa parla della dignità e del ruolo insostituibile della donna, e l’unica donna che ricopre l’incarico di segretario di un dicastero vaticano, la salesiana suor Enrica Rosanna, viene prorogata per altri due anni nell’incarico. La religiosa, nominata nel 2004 da Giovanni Paolo II quale sottosegretario della Congregazione per i religiosi e gli istituti di vita consacrata, avrebbe dovuto lasciare l’incarico di numero tre del «ministero» vaticano che si occupa dei religiosi e delle religiose di tutto il mondo già un anno fa, al compimento dei 70 anni, l’età delle dimissioni per i curiali che non abbiano dignità episcopale. Suor Enrica Rosanna aveva ottenuto un anno di proroga. Ora, dopo aver compiuto i 71 anni, l’unica sottosegretario donna della Curia romana ha ricevuto una lettera a firma del Sostituto della Segreteria di Stato, l’arcivescovo Fernando Filoni, che la sollevava dall’incarico per raggiunti limiti d’età. Suor Enrica si è mostrata dispiaciuta di abbandonare il lavoro iniziato, un posto dove peraltro era arrivata da solo pochi anni. Così, il suo desiderio è stato ripetutamente fatto presente ai superiori, e nei giorni scorsi la sottosegretario del dicastero dei religiosi ha ricevuto una seconda lettera, questa volta firmata dal Segretario di Stato, il cardinale Tarcisio Bertone, che la conferma nell’incarico per altri due anni. Lombarda di Busto Arsizio, suor Enrica ha emesso la professione religiosa nel 1964. Docente e poi preside, fino al 1998, dell’unica facoltà pontificia «femminile», l’Auxilium, è una sociologa della religione e una studiosa di scienze pedagogiche. È stata tra gli esperti di vari sinodi e ha fatto parte dal 1996 della commissione dei saggi istituita dall’allora ministro della Pubblica istruzione Luigi Berlinguer.
Il Giornale n. 19 del 2009-05-11 pagina 14

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Intervista con il Sottosegretario della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata, la donna che ricopre l’incarico più elevato Oltretevere

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È rimasta intimorita dal fatto di essere la prima suora a essere chiamata a un incarico di tale livello?

SUOR ROSANNA: Assolutamente no. Sono un po’ abituata, per così dire, a rompere il ghiaccio. Nel 1972 sono stata la prima donna a conseguire il dottorato alla Pontificia Università Gregoriana con una tesi sulla secolarizzazione. E sono stata inoltre la prima donna, grazie anche al neocardinale salesiano don Raffaele Farina, a insegnare in una Università Pontificia.
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( DONNE IN CURIA. Incontro con suor Enrica Rosanna – 30Giorni, novembre 2007 )