La steccata del Card. Kasper

Dal mondo

Confusioni cardinalizie


Con la proposizione numero 40 il Sinodo ha riaffermato la tradizionale posizione della Chiesa che non permette la comunione ai divorziati risposati perché essi si trovano “in condizione di oggettivo contrasto con la parola del Signore che ha riportato il matrimonio al valore originario dell’indissolubilità”. Ma la questione “non è chiusa”. Parola del cardinale tedesco Walter Kasper, presidente del Pontificio consiglio per l’unità dei cristiani. Il cardinale W. Kasper ha spiegato che la parola dei Padri sinodali “non è il risultato finale, perché dopo le proposizioni ci sarà l’esortazione”, lasciando intendere che il Papa potrebbe ripensarci. Nel 1995 Kasper, insieme ad altri due vescovi tedeschi, Karl Lehmann (oggi cardinale) e Oskar Saier aveva firmato una dichiarazione nella quale si proponeva di ammettere i divorziati risposati al sacramento dopo un adeguato percorso pastorale e penitenziale. Quel testo venne contestato dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, guidata da Joseph Ratzinger. Il quotidiano spagnolo La Razón segnala le contraddizioni dell’intervento del Card. Kasper…

Segnalo un articolo de La Razón ( http://www.larazon.es/feyrazon/noti_rel84410.htm ) del 26 ottobre, a firma di Santiago Martin, sulla strana uscita del cardinal Kasper ai giornalisti sul delicato tema della ricezione della comunione eucaristica da parte dei divorziati risposati. Si è espresso su questo tema come se la questione non fosse chiusa e ponendo, coscientemente o meno, il Papa in una difficoltà.
Il fatto che il Papa abbia permesso di pubblicare le 50 proposizioni scaturite dal Sinodo sull’Eucaristia, ci fa conoscere che i vescovi rifiutano la comunione eucaristica a queste persone, anche se comprendono il loro dolore. A tal motivo auspicano che si sviluppi una pastorale di accoglienza perchè non si sentano espulse. Per questo, una volta che il Sinodo ha esaminato ogni lato della questione è sembrata strana l’uscita del porporato. Ha detto che la questione non è chiusa. Inoltre, che il Papa potrebbe andare contro i consigli del Sinodo.
Chissà se Benedetto XVI andrà contro il cardinal Ratzinger, che è stato l’autore di un documento dove si criticava Kasper e altri vescovi tedeschi perchè dichiaravano che le nullità matrimoniali erano una questione di coscienza e chi considerava il suo matrimonio nullo poteva ricevere la comunione. Chissà se Benedetto XVI sconfesserà il Sinodo, il lavoro del cardinal Ratzinger come prefetto della Dottrina della Fede, e l’autorità di Cristo che equiparava il nuovo matrimonio di un divorziato con l’adulterio.
Perchè dare speranze infondate alla gente? Perchè presentare la falsa immagine di una Chiesa condiscendente e buona, oppressa da fondamentalisti e rigoristi? A chi serve? Al Papa no, perchè ora sarà presentato come un intransigente. Ai laici coinvolti nemmeno. E’ vero che c’è chi soffre per questo problema, ma ci sono donne che soffrono per rimanere incinta e non per questo giustifichiamo l’aborto.


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