La Polonia non dimentica Don Santoro… e l’Italia?

Dal mondo

Manifesti sul tram, la Polonia ricorda Don Andrea Santoro

Dal cuore cristiano dell’Europa è giunta una lezione all’Italia.
In Polonia, nella città di Poznan, sono stati appesi sui tram pubblici 300 manifesti su cui campeggia questa frase di Papa Giovanni Paolo II: “I martiri sono tornati anche nel nostro secolo“.

POLONIA Dal cuore cristiano dell’Europa è giunta ieri una lezione all’Italia. In Polonia, nella città di Poznan, sono stati appesi sui tram pubblici 300 manifesti su cui campeggia questa frase di Papa Giovanni Paolo II: “I martiri sono tornati anche nel nostro secolo“. Sotto alle parole del Santo Padre polacco, una croce nera fatta di filo spinato circonda l’immagine di Don Andrea Santoro e di altre vittime del fondamentalismo islamico. “Martiri del XXI secolo” è il titolo dell’iniziativa proposta dalla locale Fondazione di San Benedetto e appoggiata dalla curia vescovile di Poznan. I più sono volti di persone sconosciuti, ma tra i cristiani caduti sotto la spada della jihad islamica, spicca la fotografia di Don Andrea vestito con la dalmatica e con in mano un probabile messale. Accanto vi è il suo nome e la sua morte, «ucciso dentro una Chiesa a Trebisonda». Trecento manifesti affissi sui mezzi pubblici fino a venerdì, quando per le strade della città si reciterà la Via Crucis, la via dolorosa della Passione di Cristo, la strada di chi è morto per affermare la propria fede e la propria origine. La manifestazione ha suscitato le perplessità di alcuni commentatori che temono possa provocare le proteste dei musulmani. Sono i tiepidi prostrati che hanno paura a ricordare persino i defunti, per non incorrere nell’ira di Allah, sono gli stessi che qui in Italia chiedono scusa per le vignette satiriche su Maometto, gli stessi che pensano che la morte di Don Andrea Santoro sia una morte scomoda. Uno degli organizzatori del gesto, Piotr Pilarczyk, ha ribadito in un intervista l’intenzione di «ricordare le vittime e non chi le ha perseguitate», eppure a Varsavia, come in Italia, c’è chi teme proteste e sui mezzi pubblici della capitale non vi saranno le immagini dei martiri. Boguslaw Kiernicki, presidente della Fondazione S. Benedetto, ha espresso il suo disappunto: «Noi organizziamo tradizionalmente delle vie crucis all’inizio della Quaresima, e non abbiamo mai immaginato che l’evocazione dei martiri cristiani potesse offendere qualcuno». Su uno sfondo rosso sangue, la croce col filo spinato al centro dei manifesti trasmette un chiaro messaggio: che il numero dei martiri continuerà a crescere. Don Andrea Santoro è scomparso dalle pagine dei giornali e poco si è fatto per la sua memoria, questo gesto dalla Polonia è il richiamo dell’Europa che non intende tacere.


di Andrea Finessi
Libero 28 febbraio 06