La Madonnina di Civitavecchia e il Papa

Dal mondo

«Messaggio della Madonnina»

Civitavecchia, parla il Padre cappuccino che fece parte della commissione teologica sulle lacrimazioni: è descritta la sofferenza del Pontefice…

ROMA – «In un messaggio la Madonna dice che il Santo Padre è in pericolo, perché Satana cerca di distruggere la sua opera e di impedirgli di fare apostolato, perché con esso riporta tante anime alla rettitudine»: lo ha detto il Padre cappuccino Flavio Ubodi, in un’intervista al TG5 sui «messaggi» della «Madonnina di Civitavecchia», di cui sarebbe depositaria Jessica Gregori, 16 anni, che il 2 febbraio del 1995 vide per prima le «lacrime di sangue» della statuina. Il Padre Ubodi fece parte della «commissione teologica» sulle «lacrimazioni», nominata dal vescovo di Civitavecchia Girolamo Grillo. Nel dossier della commissione, pubblicato nel gennaio scorso, era riportata una «testimonianza» di Jessica, nella quale la ragazza riferiva dei messaggi ricevuti nel corso di numerose apparizioni (pare siano state 92), aggiungendo però che non poteva rivelarli «perché legata all’obbligo del silenzio».
Quanto riferito ieri dal Padre Ubodi è tutto ciò che al momento si conosce sui «messaggi». Il religioso ha detto anche che la Madonna indica Giovanni Paolo II come «il dono più grande» dato «oggi» all’umanità dal «Cuore di Gesù» e invita a pregare per il Papa, perché Satana «lo aggredisce».
Una delle «voci» udite da Jessica e «da attribuire a Gesù» – ha detto ancora il padre Ubodi – afferma: «Non permettete che mia madre pianga ancora il mio sangue». Queste parole – secondo il cappuccino – spiegherebbero il fatto che il sangue «pianto» dalla statuina sia risultato – agli esami di laboratorio – sangue maschile.
Altri «messaggi» parlerebbero del «pericolo di apostasia» (abbandono della fede) e di «divisione» dei cristiani, perché «anche oggi Satana cerca di devastare la Chiesa».

Corriere della Sera, 22 marzo 2005