L’Unesco contro la Chiesa Cattolica?

Dal mondo

Conferenza interreligiosa dell’UNESCO non invita la Chiesa cattolica
La Conferenza Episcopale del paese ospitante non è neanche stata informata

MADRID, 29 gennaio 2004 (ZENIT.org <http://www.zenit.org/> ).- Il Centro UNESCO di Madrid e la Piattaforma per il Dialogo interreligioso organizzano, per il 30 gennaio 2004, un incontro interreligioso dal titolo “Le religioni di fronte alla pace”, al quale i rappresentanti ufficiali della Chiesa cattolica in Spagna non sono stati invitati.

All’incontro, secondo gli organizzatori, sono stati invitati “distinti rappresentanti delle tradizioni religiose della Comunità di Madrid, oltre ad altri membri della società civile”.

Secondo quando riferito a Veritas, da Jesús de las Heras, direttore dell’Ufficio informazioni della Conferenza Episcopale Spagnola (CEE), sono stati chiamati a partecipare rappresentanti delle altre religioni e confessioni religiose ma “i responsabili di questo forum non si sono mai rivolti alla Conferenza né per informarla dell’evento, né per invitare qualche rappresentante ufficiale della Chiesa cattolica”.

Nell’incontro di Madrid, attraverso il quale – secondo i suoi organizzatori – si vorrebbe «portare la voce di Madrid al Parlamento delle Religioni del Mondo che si terrà a Barcellona durante il Forum delle Culture», compaiono come relatori per la conferenza più importante il teologo e segretario dell’Associazione dei teologi e teologhe Giovanni XXIII, Juan José Tamayo; il presidente dell’Unione delle Comunità islamiche, Riay Tatari; il rappresentante delle Comunità buddiste spagnole, Antonio Mínguez; e il rabbino Baruj Garzón.

Tra le tavole rotonde, alle quali parteciperanno otto rappresentanti di varie religioni e confessioni cristiane, figura come rappresentante cattolica la teologa femminista Margarita Pintos.

È anche prevista la presenza del Delegato per gli Affari religiosi del Ministero della giustizia (spagnolo N.d.T.), Alberto de la Hera e del Segretario generale della Commissione spagnola dell’UNESCO, Tomás Solís.

In una nota della Conferenza Episcopale Spagnola del gennaio 2003, in occasione della pubblicazione del libro di Juan José Tamayo «Dio e Gesù», si affermava che l’Associazione di teologi Giovanni XXIII, della quale egli è segretario, non ha approvazione canonica e pertanto «non è un’associazione della Chiesa cattolica». A questa stessa associazione appartiene Magarita Pintos.

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