Il super presidente Amato e la bioetica…

Vita: politiche di bioetica

«L’EMBRIONE E’ UNA MUFFA». E LA SINISTRA GLI AFFIDA LA COMMISSIONE BIOETICA


Commissione governativa sulla bioetica: ecco il nuovo presidente.

Mister Muffa all’attacco! La soluzione trovata da Prodi per dirimere la questione Mussi, o se preferite commissariare lui e i suoi atti, è stata quella di prender spunto dallo screzio tra lo stesso Ministro della Ricerca e Fioroni della Scuola, per mettere l’Amato a presiedere la commissione governativa sulla bioetica.
Niente di strano, penserete voi, in fondo l’Amato è stato vicepresidente della Convenzione europea, è stato editorialista del Sole 24 ore della Confindustria, ha scritto libri e libelli con la collaborazione di monsignor Paglia e la prefazione del libro del senatore Tonini dei Ds, sconosciuto mediatore sulla legge 40. Niente di strano? Uomo della mediazione? Siamo pazzi?! Vi ricordate quanto si sia battuto l’Amato per le radici cristiane in Europa? Zero assoluto, appunto. Invece, l’uomo di cui si chiacchierano amicizie influenti con le migliori associazioni filosofiche europee, si espone molto proprio sui temi “eticamente sensibili”, come direbbe Rutelli.
Amato ha fatto il tifo, direi un tifo raffinato ma massiccio, a favore delle ragioni abrogazioniste, per il “sì” al referendum del 12 giugno del 2005.
Fatto sta che stava proprio dalla parte di Mussi, da quella dei tanti oggi al governo. Ognuno può cambiare opinione, direte voi. Certo, per intanto però le opinioni di Amato son quelle ben espresse nel suo articolo sul Corriere della Sera del 11 aprile dello scorso anno.
L’embrione si possa almeno «utilizzare per migliorare, con la donazione delle sue cellule, la vita di altri. E non mi si risponda…che l’embrione non è un mucchio di cellule o una muffa». Proprio così, il nostro bene Amato, ha definito l’embrione una muffa. Ne più ne meno di quello che sosteneva Antinori o Veronesi.
Detto questo “Mister Muffa”, non avendo cambiato opinione, come volete che possa mediare, tra quali posizioni potrà trovare una via unitaria nell’Unione? Lui, arbitro e giocatore da che parte scommettete che starà. Ovvia, il Professore sta facendo circolare la voce che la nomina di Mister Muffa serve a tranquillizzare i cattolici e i devoti laici che con il popolo italiano e con l’uso della ragione stravinsero il Referendum. Fatemi il piacere, lo vedete Amato che si oppone a lobby e laicisti multinazionali? Per la cronaca al referendum il popolo vinse 75 a 25. D’Alema non fa il Presidente della Repubblica perché un centravanti non può fare l’arbitro e Mister Muffa invece sì? Una vergogna stratosferica, avanzi miei prodi, di muffa ce né in abbondanza. È come se si mettesse a presiedere la giornata mondiale della Shoa uno come Goering, con le dovute proporzioni ognuno può cambiare opinione, ma io sarei terrorizzato. Contro il volere del popolo e delle leggi, abbasso Mister Muffa!


di Luca Volonté


LIBERO 7 giugno 2006