Il ministro della sanità australiano ascolta Bellieni

Vita: politiche di bioetica

LEZIONI AUSTRALIANE

Buone notizie di là dall’oceano

Il ministro della salute australiano T. Abbott, per i potenziali rischi che corrono i neonati, non ha più concesso il sussidio statale alla fecondazione artificiale.

Buone notizie di là dall’oceano. Nel maggio di quest’anno veniva pubblicata sull’agenzia stampa cattolica internazionale Zenit, un’intervista a Carlo Bellieni (neonatologo della terapia intensiva dell’ospedale di Siena e membro di prestigiose associazioni internazionali di neonatologia) sul tema “Fecondazione in vitro: quali conseguenze su chi nasce?”.
Bellieni, riportando dati pubblicati nel 2002 su riviste scientifiche internazionali (che ometto di citare per mancanza di spazio, ma che dovreste leggere nell’intervista,
www.zenit.org) arriva alle seguenti conclusioni: “Possiamo affermare che si sta procedendo verso una preoccupante banalizzazione del concepimento: i metodi attualmente in uso per la Fiv non sono privi di rischi per il nascituro… Il rischio di avere un figlio con handicap è circa l’11% dopo Fiv, rispetto al 5% dopo concepimento normale… La plurigemellarità e la prematurità, seppur banalizzate dalla stampa, sono un grosso rischio per la salute del bambino e della mamma”. Psicologicamente si parla di “sindrome del sopravvissuto” per numerosi bambini nati da Fiv: senso di colpa (“Altri sono morti per farmi vivere”) e senso di onnipotenza (“Io ce l’ho fatta perché sono indistruttibile”). I suoi genitori l’hanno desiderato al punto di sacrificare altri bambini per la sua venuta.
I bambini concepiti con l’uso di Intracytoplasmic sperm injection (Icsi) (gli spermatozoi vengono introdotti direttamente nel citoplasma della cellula uovo, integralmente, cosa che non succede in natura) o di Fiv, hanno il doppio di rischio di avere un difetto grave alla nascita, rispetto alla popolazione generale.
Il garante per l’infanzia creato dal governo francese ha richiesto una moratoria per la tecnica Icsi.
Ed eccoci alla notizia transoceanica: il ministro della salute australiano T. Abbott, dopo aver letto questa intervista non ha più concesso il sussidio statale di mille dollari per l’Icsi: “Because of potential risks to children born as a result (which have) community and ethical implications”, ovvero in ragione dei “potenziali rischi per i neonati che avrebbero implicazioni sia etiche sia per la comunità”.

di Valenti Annalena
Tempi Numero: 49 – 2 Dicembre 2004