Gb. STAMINALI ADULTE ridanno sensibilita’ a donna paralizzata

Vita: politiche di bioetica

Da quando e’ caduta da cavallo sei anni fa, non e’ mai piu’ riuscita a camminare ed e’ rimasta su una sedia a rotelle. Ora pero’ la vita di Kim Gould sta lentamente cambiando, dopo che un trapianto di cellule staminali (adulte, ndr) le ha consentito di recuperare la sensibilita’ alle gambe e di ricominciare a muoverle leggermente.

La donna britannica e’ tra i primi pazienti che si sono avvalsi di un trattamento condotto da Carlos Lima dell’ospedale Egaz Moniz di Lisbona. Lima ha impiantato nella spina dorsale della Gould cellule staminali adulte prelevate dal bulbo olfattivo di lei. Tali cellule sono in grado di rigenerare il tessuto nervoso e possono quindi aiutare a ristabilire gli impulsi nervosi che corrono lungo la spina dorsale.


“La natura fa gran parte del lavoro, non noi”, ha precisato il medico che finora ha condotto l’operazione su 34 pazienti. Uno dei vantaggi di questa tecnica e’ che, siccome il tessuto impiantato appartiene allo stesso paziente, non e’ necessario somministrare medicinali per la prevenzione di forme di rigetto del nuovo tessuto.


“Tutti i nostri pazienti hanno avuto una forma di miglioramento. Possono muoversi e avere sensazioni del proprio corpo al di sotto dell’area di lesione. Riescono persino a rientrare in parte in controllo della loro vescica e del loro intestino”, ha detto Lima. Il primo paziente, che ha subito l’operazione tre anni fa, sta ancora migliorando, altri ora riescono a camminare con l’aiuto di stampelle.


“E’ molto emozionante. Riesco ad andare a carponi. Ho recuperato un po’ l’equilibrio e riesco ad alzare e portare avanti la gamba. Quanto sono migliorata in un anno, dopo sei anni trascorsi senza muovermi, e’ piuttosto sorprendente”, ha dichiarato la Gould.


Lima ha utilizzato cellule staminali adulte prelevate dal bulbo olfattivo della paziente e non cellule staminali provenienti da embrioni.


Secondo i gruppi che si battono per il rispetto del diritto alla vita, l’impiego degli embrioni per la produzione di cellule staminali sarebbe eticamente sbagliato in quanto implica la creazione e la distruzione di embrioni umani per scopi terapeutici.


Lima sembra essere d’accordo con loro. “Mi oppongo all’uso di cellule staminali provenienti da embrioni, ma solo per ragioni etiche. Madre Natura ha creato le cellule staminali embrionali affinche’ proliferino e le cellule staminali adulte affinche’ servano a sostituire e riparare. Opporsi alle leggi di Madre Natura e’ pericoloso”, ha dichiarato il medico.


Secondo la Gould tuttavia, molte persone nella sua stessa situazione sarebbero pronte a sperimentare con le cellule embrionali. “Chi non e’ bloccato su una sedia a rotelle non puo’ capire. Se lo fosse, sono sicura che sarebbe pronto a provare qualsiasi cosa”, ha detto la donna.


Fonte: Notiziario quindicinale edito dall’Aduc – Anno III numero 76 del 10 dicembre 2004


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