Finalmente parole chiare dai Vescovi austriaci…

Dal mondo

Richard Lugner, il magnate nei settori edilizia e costruzioni in Austria, scomunicato per aver promosso il funzionamento di una clinica abortista in un centro commerciale di sua proprietà…


Il vescovo ausiliare di Salisburgo, Mons. Andreas Laun, ha affermato che l’imprenditore è certamente scomunicato, poiché «come afferma il Catechismo la collaborazione formale in un aborto è un delitto grave, un delitto che va direttamente contro la vita umana e che la Chiesa sanziona con la pena della scomunica; nel permettere la pratica dell’aborto nel suo centro commerciale, Richard Lugner collabora direttamente con questo delitto, pertanto è scomunicato».

VIENNA 09-02-2007 (ACI). – L’imprenditore Richard Lugner proprietario del Centro Commerciale Lugner-City a Vienna, potrebbe essere scomunicato per aver promosso il funzionamento della clinica abortista Venus-Med, considerando l’avvertimento dell’Arcivescovo di Vienna, Cardinale Christoph Schönborn.
La clinica Venus-Med si presenta come uno «spaccio di consigli medici e sessuali». Senza dubbio, non orienta rispetto a problemi relativi alla sessualità umana salvo che, al contrario, apertamente promuove e realizza aborti, e distribuisce la controversa pillola del giorno dopo; tutto ciò offerto come un prodotto ed un servizio in più per i suoi clienti.
L’Arcivescovo di Vienna ha enfatizzato che «la vita non si commercializza. La negazione della vita non deve essere banalizzata ne accreditata semplicemente come una possibilità in più di compravendita mentre si fa la spesa». «Tantomeno è possibile che una società in generale, riconosca l’assassinio di una vita umana come un progresso. Tutto ciò che una persona deve sapere sull’aborto è incluso nel quinto comandamento: non uccidere», ha dichiarato energicamente il Cardinale viennese.
Da parte sua, alla domanda circa la possibilità di scomunica per Lugner, il vescovo ausiliare di Salisburgo, Mons. Andreas Laun, ha affermato che l’imprenditore è certamente scomunicato, poiché «come afferma il Catechismo la collaborazione formale in un aborto è un delitto grave, un delitto che va direttamente contro la vita umana e che la Chiesa sanziona con la pena della scomunica; nel permettere la pratica dell’aborto nel suo centro commerciale, Richard Lugner collabora direttamente con questo delitto, pertanto è scomunicato».
In relazione all’appoggio che Venus-Med ha ricevuto dalla controversa agenzia ‘Azione per la Vita’, Mons. Laun ha segnalato che «malgrado all’inizio questa agenzia fosse iniziativa di un gruppo di fedeli cattolici, non era formalmente cattolica, in ogni caso lo era solo di fatto. Comunque pur essendo molto tempo che dice di esserlo, attualmente difende apertamente molte posizioni contrarie all’insegnamento della Chiesa e contrarie alla sana ragione. All’inizio appoggiai ‘Azione per la Vita’, ma oggi come oggi andrei direttamente contro la mia coscienza se l’appoggiassi».
A questo riguardo, il Vescovo di Sankt Polten, Mons. Klaus Küng, ha segnalato che «sembra che ogni giorno si perda un po’ più di vista il valore, la dignità e il sentimento della Vita umana. Se una donna si trova nei guai e pensa all’aborto, io le chiedo che mi dia il suo bimbo, le assicuro che troverei una buona famiglia per crescerlo. L’aborto è un delitto grave, e tutte le donne in stato di necessità devono sapere che da parte della Chiesa sempre troveranno aiuto e appoggio per salvare il loro figlio».


segnalato da www.lucisullest.it