Fecondazione: sarà uno scontro superiore a quello dell’aborto

Vita: politiche di bioetica

(ANSA) – ROMA, 23 LUG – ”Con il referendum sulla nuova legge in materia di procreazione medicalmente assistita, il ‘rischio’ e’ che si profili ‘uno scontro di proporzioni superiori anche a quello che ha dato poi luogo alla legge 194, con l’introduzione dell’aborto in Italia”’. Lo sostiene Salvino Leone, del Centro di bioetica dell’Universita’ di Palermo, che, in un articolo che sara’ pubblicato sul prossimo numero del Sir, il Servizio di informazione religiosa promosso dalla Cei, invita il mondo cattolico, all’indomani dell’insediamento del Comitato promotore per i referendum, ”ad ‘unirsi’ per ‘difendere una legge, come la legge 40/2004, rispettosissima dei valori fondamentali della riproduzione assistita”’. Anche se la nuova legge per la fecondazione artificiale, afferma Leone, ”non puo’ dirsi ‘cattolica’ in quanto non segue tutti i dettami del magistero in materia, e’ pur vero che ‘la legge non norma tutto’, e che ‘la norma etica supera, per il credente, qualsiasi vincolo giuridico”’. Sul piano etico, ”indipendentemente dalla legge, il cattolico si comporta in un certo modo, sa quali principi seguire”: di qui l’appello ”alle coscienze”, cui spetta in definitiva ”l’ultima parola in un ambito cosi’ delicato come quello della procreazione artificiale”. Lo Stato ”laico e pluralista”, da parte sua ”ha il dovere di garantire alcuni valori su cui anche i non cattolici dovrebbero ritrovarsi”, primi fra tutti ”la tutela e il rispetto della vita del nascituro, principio-cardine della nuova legge, e la salvaguardia dell’unione coniugale tra uomo e donna, che non puo’ mai considerarsi un puro fatto biologico”.(ANSA).