«Dico» Pacs. Ma solo il 6% degli italiani li ritiene una priorità

Famiglia: coppie di fatto

Sondaggio Acli-Codres


Convivenze «DICO»/PACS
una legge è ‘urgente’
solo per il 6% degli italiani


 

Roma, 9 febbraio 2007 – “Tra le cose più urgenti che il governo dovrebbe fare” non c’era e non c’è il disegno di legge sui diritti e i doveri delle persone conviventi. Lo dimostrano i risultati di un sondaggio commissionato dalle Acli alla società Codres di Roma, realizzato nei giorni scorsi, il 7 e l’8 febbraio, su un campione di circa 1000 intervistati rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne.


Malgrado l’esposizione mediatica delle ultime settimane, solo il 6% degli italiani riteneva urgente questo provvedimento. Decisamente altre le priorità segnalate dai cittadini: correggere gli squilibri del sistema pensionistico (41%); fare delle leggi per risolvere i problemi della sanità (39%); dare un sostegno ai lavoratori precari (39%); ridurre gli sprechi nella pubblica amministrazione (24%); fare una politica a sostegno della famiglia (24%); completare il processo di liberalizzazione dei servizi per tutelare i consumatori (11%)


Nel merito della questione, interrogati sulla disponibilità a riconoscere diritti alle convivenze, il 37% degli italiani, la maggioranza relativa, ritiene se ne debbano concedere “solo alcuni, perché queste coppie non possono essere equiparate alle coppie sposate”. Percentuali pressoché simili, invece, tra i favorevoli alla concessione di “tutti i diritti delle coppie sposate” (31%) e quelli nettamente contrari – “nessun diritto” – perché “contrari comunque ad una legge sulle coppie di fatto” (28%)


Sull’opportunità, inoltre, di riconoscere i diritti al singolo convivente piuttosto che alla coppia, quasi la metà degli italiani (45%) si dice d’accordo sulla proposta di diritti individuali. Un’altra metà dei cittadini (49%) non condivide questa posizione o perché contraria in toto al riconoscimento giuridico delle coppie di fatto (11%) o perché favorevole a questo riconoscimento (21%) o, infine, perché non ha un’opinione chiara sull’argomento (16%).


“Ma quali sono i fabbisogni delle famiglie?” domandano infine i sondaggisti agli intervistati. Gli italiani rispondono soprattutto “agevolazioni fiscali” (44%) e “servizi per gli anziani” (42%), poi “adattare gli orari di lavoro alle esigenze familiari” (32%) e “aumentare gli assegni familiari” (31%)


Acli – Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani – Via G. Marcora, 18/20 – 00153 Roma – tel.06.58401 – www.acli.itacli@acli.it



 
Per consultare le tabelle del sondaggio:

http://www.acli.it/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=912&mode=thread&order=0&thold=0&POSTNUKESID=fbe498e0edb89eb5abd6617a287389fb