Crescono le adesioni per non andare a votare i referendum sulla legge 40

Vita: politiche di bioetica

ROMA, venerdì, 25 marzo 2005 (ZENIT.org).- Sono in grande crescita i gruppi e i movimenti che quotidianamente annunciano il proprio sostegno all’appello lanciato dal cardinale Camillo Ruini sull’astenersi dall’andare a votare i referendum sulla legge 40/2004 relativa alla procreazione medicalmente assistita.

Alleanza Cattolica (AC) ha diffuso un comunicato il 12 di marzo in cui ha manifestato il totale sostegno alle indicazioni fornite dal Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ed ha offerto la disponibilità dei suoi membri a “portare il proprio contributo di approfondimento culturale e di azione propagandistica in collaborazione con il Comitato ‘Scienza & Vita’”.

In particolare AC intende “estendere e radicare sempre più questa ripresa di coscienza dei valori, sostenendo la non partecipazione ai referendum come mezzo per invalidarli”.

Secondo AC la legge 40/2004 “ha il merito di colmare un vuoto legislativo, che permetteva ogni tipo di abuso contro la vita umana nella sua fase embrionale” ed “è particolarmente apprezzabile nell’affermazione contenuta nell’articolo 1 secondo cui il concepito-embrione è un essere umano soggetto di diritto anche da un punto di vista giuridico”.

Nel comunicato inviato da questo movimento ecclesiale si legge che le modifiche richieste con i referendum abrogativi “peggiorerebbero profondamente la legge 40/2004” e per questo motivo il non voto rappresenta “una scelta di civiltà, una astensione attiva per affermare il diritto alla vita”.

Contemporaneamente, per iniziativa di tre consiglieri comunali di Busto Arsizio e della Valle Olona, Paolo Genoni, Enrico Salomi e Mario Sansalone, è nato il “Comitato Spontaneo degli Amministratori Locali per l’astensionismo militante al referendum sulla procreazione assistita (legge 40/2004)”.

L’iniziativa è di sostegno alla nascita del Comitato “Scienza & Vita”, che, a livello nazionale, coordinerà tutte le iniziative per l’astensione ai 4 quesiti referendari.

Il Comitato degli Amministratori Locali sta proponendo a consiglieri comunali, assessori, sindaci, consiglieri provinciali, assessori provinciali e consiglieri di amministrazione di Enti Pubblici, la firma dell’appello/manifesto per il non voto ai referendum.

Prendendo spunto da quello che il Presidente del Movimento per la Vita, Carlo Casini, ha chiamato “astensionismo militante”, il Comitato degli Amministratori Locali ha chiesto a tutti i candidati alle elezioni regionali di manifestare una posizione favorevole all’astensione dal voto ai referendum.

Nell’appello promosso dal Comitato si legge: “Vogliamo creare un movimento trasversale di popolo per far vincere la vita! Non vogliamo permettere che una minoranza in Parlamento e nel Paese faccia ricadere l’Italia nel ‘Far West procreativo’”.


Fonte: (C) Agenzia zenit.org – 25 marzo 2005 – http://www.zenit.org/italian/visualizza.php?sid=4044