Cosa pensano i turchi di sé e degli altri?

I diversi islam

Testa di turco


Alla vigilia delle trattative per l’ingresso della Turchia nella Ue, due sondaggi internazionali rivelano un quadro inquietante…

Sciovinisti. Antiamericani. Anticristiani. Sarcastici nei confronti dei valori democratici. Desiderosi di far parte dell’Unione Europea (Ue) solo per motivi d’interesse. Il ritratto dei turchi che emerge da due grandi ricerche sui trend dell’opinione pubblica mondiale recentemente condotte risulta decisamente preoccupante, soprattutto alla vigilia dell’apertura delle trattative per l’ingresso della Turchia nella Ue (3 ottobre p.v.). Gli studi a cui facciamo riferimento sono Islamic Extremism: Common Concern for Muslim and Western Publics (IE), diffuso il 14 luglio scorso, e Transatlantic Trends 2005 (TT), diffuso il 7 settembre. Sono stati prodotti da due enti prestigiosi, e cioè rispettivamente il Pew Research Center (nel contesto del Pew Global Attitudes Project) e il German Marshall Fund of the United States, entrambi con sede a Washington.
Cosa pensano i turchi dell’Europa? Vogliono davvero esserne parte? E perché? TT ci informa che, nonostante una flessione di ben 10 punti percentuali fra il 2004 e il 2005, quasi due turchi su tre (63 per cento) giudicano ancora una buona cosa l’ingresso del loro paese nella Ue. E solo il 17 per cento una cosa cattiva. Le ragioni di questa opzione paiono essere soltanto economiche: il 73 per cento degli interpellati si aspetta vantaggi economici, più o meno forti, dall’adesione alla Ue. Però il 42 per cento dei turchi ammette che, in quanto paese a maggioranza islamica, la Turchia non dovrebbe essere parte della Ue, e il 36 per cento ritiene l’integrazione impossibile a causa della povertà del loro paese.
NIENTE DEMOCRAZIA, SIAMO TURCHI
La natura democratica delle istituzioni dei paesi europei non rappresenta per i turchi un’attrattiva: secondo IE solo il 48 per cento di essi ritiene che la democrazia politica possa funzionare in Turchia; fra i sei paesi a maggioranza islamica sondati da IE questo è il risultato peggiore dopo quello del Pakistan (42 per cento); in Libano, Marocco, Giordania e Indonesia credono nella democrazia in ambiente islamico fra il 77 e l’83 per cento degli intervistati. Alla domanda se il ruolo della Ue dovrebbe essere anche quello di promuovere la democrazia in altri paesi (TT), i turchi rispondono “sì” solo per il 48 per cento, mentre in Francia, Germania e Italia questa opinione è condivisa dai tre quarti dei rispondenti. Solo il 32 per cento dei turchi è disposto a sostenere i dissidenti politici di regimi autoritari dove non c’è libertà politica o religiosa, mentre in tutta l’Europa occidentale i favorevoli oscillano fra il 49 (Regno Unito) e il 65 per cento (Germania).
Quel che la Ue invece dovrebbe fare, secondo la maggioranza dei turchi, è di mettersi in competizione con Washington! Alla domanda “un’Europa più potente dovrebbe cooperare o competere con gli Usa?”, rispondono “cooperare” il 70-85 per cento degli europei a seconda del paese, ma solo il 35 per cento dei turchi, rispondono “competere” solo il 9-17 per cento degli europei, ma ben il 37 per cento dei turchi. I quali sono i più antiamericani di tutti gli europei: su una scala di 100 punti di gradimento, ne concedono solo 28 agli Usa, contro una media europea di 53; il livello di “forte disapprovazione” della politica estera di Bush da parte dei turchi (63 per cento) è il più alto d’Europa (seguono Spagna 49 per cento, Francia 46 per cento). Gli americani, impegnati ad esercitare pressioni sugli europei perché accettino i turchi nei loro ranghi, hanno di che grattarsi la testa.
NON PARLATECI DI CRISTIANI ED EBREI
Le idiosincrasie dei turchi, comunque, sono a vasto raggio. Anche la Francia raccoglie appena 29 punti di gradimento, il Regno Unito 30, l’Italia 34, Israele appena 14 (altro record negativo, la media europea è 43). Non parliamo poi di religione: i turchi saranno anche i più secolarizzati dei musulmani, ma (ricerca IE) il 43 per cento di essi si sente prima musulmano e poi cittadino turco, e solo il 29 per cento l’inverso; il 75 per cento giudica molto o abbastanza importante che l’islam abbia un ruolo influente nel mondo; il 64 per cento giudica “una cattiva idea” il divieto del velo islamico nei luoghi pubblici (in Turchia il velo è vietato non solo nelle scuole e negli uffici pubblici, ma anche nelle università). Il pendant di queste convinzioni è che solo il 21 per cento dei turchi ha un’opinione favorevole dei cristiani, mentre il 63 per cento ce l’ha sfavorevole: si tratta del risultato peggiore per i cristiani fra i sei paesi a maggioranza islamica sondati (in Giordania ed Indonesia ha un’opinione favorevole dei cristiani il 58 per cento degli interrogati, in Libano il 91 per cento). Le cose non vanno meglio per gli ebrei, apprezzati solo dal 18 per cento dei turchi, mentre il 60 per cento li detesta. Da notare che soltanto in due paesi europei (Germania e Olanda) le opinioni sfavorevoli nei confronti dei musulmani sono più numerose di quelle favorevoli, e solo di poco (47 contro 40 per cento in Germania, 51 contro 45 per cento in Olanda).
I turchi sono lontani dal sentire europeo anche in altre materie. L’affermazione secondo cui l’Europa dovrebbe limitare i suoi rapporti commerciali con la Cina a motivo delle violazioni dei diritti umani è condivisa dal 54 per cento degli europei, ma solo dal 31 per cento dei turchi. L’affermazione secondo cui la forza militare è il miglior strumento per garantirsi la pace è condivisa in tutto o in parte soltanto dal 22 per cento degli europei, ma ben dal 49 per cento (gli americani arrivano al 44 per cento!) dei turchi.
Signori della Ue, siete sicuri di quello che state facendo?

di Casadei Rodolfo
Tempi num.40 del 29/09/2005