Comunicato della Regione Veneto: Si faccia il presepe!

Dal mondo

Assessore regionale Valdegamberi:
chiedo a scuole e asili veneti di fare presepe – senza se e senza ma – perche’ siamo orgogliosi di questo simbolo di amore e vita


Comunicato stampa n. 2134 del 15/12/2006

(AVN) – Venezia, 15 dicembre 2006
“Si faccia il presepe – senza se e senza ma – in tutti gli asili nido, in tutte le scuole dell’infanzia, in tutte le scuole di ogni ordine e grado della nostra regione. Lo chiedo con forza ai responsabili degli istituti scolastici, soprattutto di quelli per l’infanzia in quanto assessore regionale alle politiche sociali con delega in questo settore, perché il presepe è un segno altissimo della nostra tradizione cristiana, di valore non solo religioso ma educativo e culturale straordinari. Il presepe arricchisce chiunque lo veda, lo abbia in casa  o a scuola e tanto più arricchisce chi lo fa, sia esso bambino cristiano o di altra religione perché insegna l’amore, il rispetto per la vita, per tutti gli esseri umani, per il creato”. Questi sono il commento e la presa di posizione di Stefano Valdegamberi, assessore regionale alle politiche sociali, che, in occasione delle prossime festività natalizie e delle polemiche sorte sulla opportunità o meno di fare il presepe nelle scuole per presunto riguardo ad altre culture o religioni, scrive un appello ai gestori delle strutture per l’infanzia nel Veneto esortandoli a realizzare il presepe. “Non prevalga negli insegnanti o nei genitori – afferma Valdegamberi – un malinteso senso di tolleranza e un multiculturalismo frainteso e sbagliato. Questo arreca solo danno ai nostri bambini ma penalizza anche gli altri, i bambini stranieri, ai quali viene negato, vergognosamente, la possibilità di assistere a uno dei riti più belli della civiltà umana, la nascita di Gesù Bambino con l’incarnazione di un Vangelo che, ancora oggi, scandalizza i ‘poveri di spirito’: quegli insegnanti, ad esempio, che in questi giorni prossimi alle festività, sono protagonisti di tanti episodi disdicevoli, abbandonando il presepe come fosse un arnese vecchio di cui vergognarsi dimenticando – loro che dovrebbero innanzitutto come ‘mission’ educativa quella di fare memoria – che si tratta di un simbolo fondamentale – conclude l’assessore regionale – di un irrinunciabile valore, di un elemento di storia, cultura, tradizione, religione tipicamente italiani poiché è  stato fatto per la prima volta da San Francesco, antesignano del dialogo tra le religioni e della pace tra l’umanità”.

A cura dell’Ufficio Stampa della Regione Veneto
http://www.regione.veneto.it/Notizie/Comunicati+Stampa/Dicembre+2006/2134.htm