Buttiglione scivola sul CONDOM…

La cappa ideologica

Il ministro cattolico.
La linea Buttiglione: «Sì al condom»


«… Se a Vattelapesca ci si deve andare per forza, allora almeno proteggetevi con il preservativo».

ROMA – Ministro Rocco Buttiglione, Benedetto XVI vuole combattere l’Aids con la castità e la fedeltà.
«Il Papa fa il Papa. Non è un esperto di prevenzione. Parla di un principio morale fondamentale».
Ma nel mondo ci sono 40 milioni di malati, la metà sono donne, moltissimi i bambini.
«Se a Vattelapesca c’è la peste bubbonica, mi sembra ovvio, banale dire: evitate di andare a Vattelapesca. Mi meravigliano queste ricorrenti campagne contro la Chiesa che hanno come unico scopo di diffamare chi è fedele, chi preferisce astenersi, chi conduce una vita guidata da principi morali».
Come lei dice, il Papa non è un esperto di prevenzione, bisogna allora far parlare la medicina, bisognerebbe cominciare dal preservativo.
«E perché? L’incidenza della malattia tra chi adotta quegli stili di vita è minore rispetto a chi si affida soltanto al preservativo. Dunque, l’astinenza, la fedeltà sono regole banali di profilassi, vale la pena di consigliarle. Io respingo il tentativo di irridere alla fedeltà coniugale, di considerarla un relitto del passato».
D’accordo, il Papa fa il suo mestiere. Ma la politica deve dare risposte concrete ai problemi.
«Per il politico cristiano l’Aids si affronta ricordando che la prima regola è di non mettersi in condizione di contrarre la malattia. Evitate gli stili di vita che possono mettervi a rischio, evitate una sessualità promiscua, mantenetevi fedeli nella coppia, e questo vale anche per le coppie omosessuali. Se poi per una qualche ragione non lo si può, non lo si vuole fare, se a Vattelapesca ci si deve andare per forza, allora almeno proteggetevi con il preservativo».
La dichiarazione di 22 Stati dell’Ue critica il messaggio di astinenza lanciato da Bush ai governi africani.
«Bush in realtà dice cose molto simili alle mie. Lo scandalo sono le lobbies all’interno dell’Ue che, ho il sospetto, al solo sentir parlare di fedeltà hanno i brividi. L’Ue non ha competenze in materia, la competenza è dei singoli Stati, farebbe meglio quindi a non lanciare messaggi che non le competono, a non fare dichiarazioni a vanvera che alimentano soltanto la diffidenza verso le istituzioni comunitarie».


di Mariolina Iossa
Corriere della Sera 2 dicembre 05