Boicottaggio cattolico a Famiglia cristiana

Mass media

Pioggia di proteste ai vescovi contro il settimanale paolino
Boicottaggio cattolico a Famiglia cristiana
di Giulio Ferrari


 


Famiglia cristiana sembra tornata ai tempi di inaffidabilità dottrinale del “reprobo” don Leonardo Zega, quando i cattolici le affibbiavano il nomignolo di “fanghiglia cristiana” e lo stabile che ospita la redazione milanese veniva ricoperto di scritte contro il disinvolto, ultraprogressista ed eterodosso direttore…

Alla fine Zega venne “commissariato” da mons. Buoncristiani, ma il vecchio vizio di scandalizzare e mandare in confusione i lettori è riaffiorato sotto la guida di don Antonio Sciortino. Allo stile genericamente “mondano” della rivista, si è aggiunta una più mirata condivisione dei temi cari alla sinistra, persino una opzione “possibilista” in materia di aborto che ha scatenato le proteste. Portavoce dei lettori infuriati è un sito di iniziativa cattolica, www.fattisentire.net, artefice dell’inaudita crociata: il boicottaggio di Famiglia cristiana. Un’opera di carità, della serie “correzioni fraterne”, che ha trovato immediato e ampio seguito.
A “Boykott Famiglia cristiana” è stata collegata una campagna di e-mail ai vescovi, che ha coinvolto numerosi cattolici. «Dopo soli 4 giorni, sono ormai quasi 700 i cittadini italiani che hanno scritto al proprio vescovo», recita trionfale il comunicato dei “contestatori”. Seguono le missive elettroniche di parroci e fedeli. «E’ sempre stato un periodico ambiguo, è un giornale da scartare come “cristiano” e da estromettere dalle chiese», ammonisce don L. P. di Venezia. «Ho abrogato la distribuzione in parrocchia dell’ex settimanale cattolico “Famiglia cristiana”. E da quasi cinque anni la bonifica funziona», assicura don A. P. di Messina. Dello stesso tenore le altre centinaia di testimonianze, segno di rivolta. E a Roma si cerca un altro Buoncristiani.

[http://www.lapadania.com/PadaniaOnLine/Articolo.aspx?pDesc=55569,1,1 – Data pubblicazione: 17/02/2006]