Anche Frattini dà una mano all’orgoglio gay…

La cappa ideologica

Quante perplessità infonde il Commissario europeo Franco Frattini


Frattini ha rivelato che, per aumentare i poteri sul terreno della protezione contro la discriminazione omofobica, la Commissione europea ha proposto la creazione dell’Agenzia europea per i diritti fondamentali. “La proposta è sul tappeto – ha rilevato Frattini – e se in giugno vi sarà accordo e con i poteri che anche il Parlamento proporrà, sarà lo strumento diretto a colpire questi comportamenti”…

UE: FRATTINI CONDANNA OGNI MANIFESTAZIONE DI OMOFOBIA
(AGI) – Bruxelles, 16 gen. – “La Commissione Europea condanna senza esitazione ogni manifestazione di omofobia” (la frase è stata pronunciata in francese: “il est clair que la Commission condamne absolument toute manifestation ou expression d’homophobie”, ndr).


Sono le parole con cui il vicepresidente della Commissione Europea Franco Frattini, responsabile della giustizia, sicurezza e libertà, ha concluso il suo intervento in apertura di un breve dibattito sull’omofobia, questa sera al Parlamento europeo, a Strasburgo. Il dibattito e’ stato sollecitato sulla base delle discriminazioni denunciate in alcuni paesi dell’Unione, segnatamente in Polonia o Lettonia, dove ad esempio sono state vietate manifestazioni gay-pride. L’ex ministro degli Esteri ha menzionato l’articolo 13 e l’articolo 21 della carta dei diritti fondamentali sui quali si basa il divieto della discriminazione basata sull’orientamento sessuale. La Commissione Europea, ha proseguito di fronte alla sessione plenaria del Parlamento Europeo appena iniziata, “insiste nel combattere ogni discriminazione”.
   Frattini ha assicurato che Bruxelles “vigila sull’attuazione negli stati membri, della direttiva che 2078 sulla creazione di un quadro europeo per la parita’ di trattamento in materia di occupazione e lavoro, ma e’ al tempo stesso cosciente della necessita’ di altre iniziative”.
   Frattini ha citato la campagna di informazione avviata nel 2003 dalla Commissione Europea contro le distriminazioni e la recente proposta di fare del 2007 l’anno europeo delle pari opportunita’ per tutti. Ma il commissario ha ugualmente ricordato che la Commissione Europea puo’ muoversi solo nel quadro dei poteri che le sono attribuiti. Mentre spetta agli stati membri prendere le misure necessarie per combattere le distriminazioni”.
(AGI)



UE: FRATTINI, CONDANNA ASSOLUTA ESPRESSIONI OMOFOBIA
(ANSA) – STRASBURGO, 18 GEN – ”La Commissione europea condanna in modo assoluto ogni espressione di omofobia”. Lo ha affermato il commissario Ue per la Giustizia, Sicurezza e Libertà Franco Frattini in aula al Parlamento europeo durante un dibattito sull’omofobia in Europa, in seguito a episodi in Polonia, dove non e’ stata autorizzata una manifestazione gay, e in Lituania.


La plenaria di Strasburgo votera’ domani [19 gennaio] una risoluzione comune nella quale si sollecita la Commissione europea a fare in modo che ”la discriminazione sulla base dell’orientamento sessuale sia proibita” o attraverso la presentazione di una nuova direttiva o proponendo una cornice generale riguardante ”tutti i settori della discriminazione”.


Frattini ha sottolineato come la Commissione europea si sforzi ”nell’ambito di sua competenza per lottare in modo fermo contro l’omofobia”. Il vicepresidente della Commissione Ue ha citato, tra l’altro, l’art. 21 della carta europea dei diritti fondamentali, nella quale si probisce ogni tipo di discriminazione, inclusa quella di orientamento sessuale. Il vicepresidente dell’euroesecutivo ha sottolineato pero’ come la Commissione non possa ”che operare nell’ambito dei poteri che le conferiscono i trattati” e che sono gli Stati dell’Ue a dovere prendere ”le misure necessarie per lottare contro l’omofobia”.


Durante il dibattito parlamentare si sono alternate posizioni diverse, come quella di Barbara Kudrycka, europarlamentare polacca del Ppe, secondo la quale la questione riguarda la sfera privata, e quella manifestata da Michael Cashman, eurodeputato laburista, il quale ha detto esplicitamente di essere gay. ”Se non facciamo nulla quando una persona viene discriminata, diventiamo complici”, ha affermato Cashman.


Nella sua replica, Frattini ha sottolineato che un monitoraggio paese per paese e’ gia’ stato fatto e che l’esito e’ stato messo a disposizione del Parlamento europeo e che la Commissione europea ha messo a punto, lo scorso anno, la comunicazione sulla non discriminazione e sull’uguaglianza di diritti per tutti. Frattini ha sottolineato che per aumentare i poteri sul terreno della protezione contro la discriminazione la Commissione ha proposto la creazione dell’Agenzia europea per i diritti fondamentali.
”La proposta e’ sul tappeto – ha rilevato Frattini – e se in giugno vi sara’ accordo e con i poteri che anche il Parlamento proporra’, sara’ lo strumento diretto a colpire questi comportamenti”.


http://www.ansa.it/europa/fattidelgiorno/200601171306227609/200601171306227609.html