ASSURDITÀ REALI: scivolone dell’Onu sui diritti umani…

La cappa ideologica

Cina e Cuba nel Consiglio per i Diritti Umani


Cina, Cuba, Pakistan e Arabia Suadita sono stati promossi dall’Onu a far parte del Consiglio per i Diritti Umani, varato lo scorso 15 marzo. Parte male il nuovo organismo voluto da Kofi Annan …


 

Giovedì scorso, da Washington, erano risuonate le voci dei dissidenti che denunciavano la presenza in Cina di oltre 1000 laogai, veri e propri campi di concentramento per gli oppositori del regime comunista. L’appello dell’organizzazione che coordina gli sforzi per porre fine ai lager (www.laogai.org) era chiaro: la comunità internazionale si mobiliti affinché la Cina ponga fine alla sua politica repressiva. E invece oggi apprendiamo che Pechino è stato promosso dall’Onu a far parte del Consiglio per i Diritti Umani, varato lo scorso 15 marzo al posto della Commissione per i Diritti dell’Uomo di Ginevra. La Repubblica popolare ha ottenuto 146 voti (ne bastavano 96 per essere eletti). Parte male il nuovo organismo voluto da Kofi Annan e osteggiato, non a caso, dagli Stati Uniti. Il Paese del partito unico e delle fabbriche- lager, delle torture, delle 10mila condanne capitali annue, della persecuzione dei tibetani e della Chiesa cattolica, siederà nel Palazzo di Vetro, chiamato a dire la sua sulla situazione dei diritti umani nel mondo. È in buona compagnia, accanto a dittature come l’Arabia Saudita, Cuba e il Pakistan. È desolante il risultato della votazione tenutasi nell’Assemblea generale per l’elezione dei 47 membri del nuovo organismo. I 13 seggi previsti per l’Africa sono andati a Ghana, Zambia, Senegal, Sudafrica, Mali, Mauritius, Marocco, Gabon, Gibuti, Camerun, Tunisia, Nigeria e Algeria. Tredici anche per l’Asia: India, Indonesia, Bangladesh, Giappone, Malaysia, Pakistan, Corea del Sud, Cina, Giordania, Filippine, Bahrain, Arabia Saudita e Sri Lanka. Per l’America latina: Brasile, Argentina, Messico, Perù, Guatemala, Uruguay, Cuba ed Ecuador. Per l’Europa occidentale: Germania, Francia, Gran Bretagna, Svizzera, Olanda, Finlandia. Un seggio al Canada. Ancora da assegnare quelli dell’Europa orientale, cui sono destinati 6 seggi, avendo solo 3 Paesi – Russia, Polonia e Repubblica ceca – ottenuto finora la maggioranza richiesta. Per fortuna, dalla lista dei Paesi che parteciperanno al Consiglio sono stati esclusi per un soffio l’Iran e il Venezuela di Chavez. Ma è una magra consolazione, visto e considerato che nella nuova commissione Onu si ritroveranno non solo i boia cinesi, ma anche gli algerini, che hanno oppresso nel sangue tutti i tentativi di cambiamento di regime, e la Cuba di Castro, in prima linea nel reprimere ogni pensiero e comportamento non in linea con le direttive del suo ” partito rivoluzionario”.


di Andrea Colombo
Libero 10 maggio 2006